
La notizia era stata anticipata dal direttore del Lumino's, Luigi Gilardi, ed era stata accolta dai più come una provocazione. "Tolgo le lucciole dal mio locale e ci metto i richiedenti l'asilo" aveva esclamato, esasperato dalla vertenza che oppone il suo locale al vicino Grotto Bassa, nonché al comune di Lumino.Ma non era una semplice provocazione, quella di Gilardi. È la sua reale intenzione. Oggi all'albo comunale di Lumino è stata esposta la domanda di cambio destinazione, pubblicata anche sul Foglio Ufficiale odierno. "Alloggio per stranieri e richiedenti l'asilo" sarebbe il nuovo scopo del postribolo. Eventuali opposizioni alla richiesta del Lumino's possono essere inoltrate in Comune entro e non oltre il 9 luglio."In Ticino l'argomento prostituzione è ancora tabù" ci spiega Gilardi. "Dicono di aver fatto un gran repulisti, ma ora i locali stanno tutti riaprendo, in una situazione che resta di grande confusione. È troppo semplice attaccare i postriboli, in Ticino. Lavorare con gli asilanti, invece, sarebbe molto più agevole."Il Lumino's metterebbe le sue stanze a disposizione dei profughi e garantirebbe la necessaria sorveglianza. "Nell'ambito dell'asilo si lavora a stretto contatto con le forze dell'ordine, ciò che rende tutto molto più chiaro. Non ci sono vuoti di legge o possibilità di interpretare le norme caso per caso" afferma ancora Gilardi.Il direttore aggiunge poi che, malgrado i vari ordini di chiusura, il Lumino's è sempre aperto. "Da quando siamo diventati club privé siamo di nuovo aperti, e lavoriamo bene" aggiunge.Gilardi lancia però un'ulteriore stoccata al vicino e inviso grotto. "Loro lavorano illegalmente eppure, al contrario di noi, non hanno mai problemi. A volte hanno oltre 50 auto posteggiate intorno, pur non dispondendo di nessuna autorizzazione di parcheggio. Per non parlare, poi, del fatto che lavorano senza licenza edilizia."Grotto o non grotto, il Lumino's diventa così l'unico locale del Cantone che vuole gli asilanti, dopo la serie di no giunti da Monteggio, Bedretto, Airolo e chi più ne ha più ne metta. Certo, la pubblicazione della domanda di trasformazione non vuole ancora dire che il Comune darà il suo consenso. Ma a Lumino qualcuno i richiedenti l'asilo li vuole. "E non è una provocazione".AS
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