
Occorre inserire il principio della protezione degli animali nella Costituzione cantonale.
È quanto chiedono diciotto parlamentari tramite un'iniziativa parlamentare di revisione parziale della Costituzione cantonale presentata durante la sessione di Gran Consiglio di questa settimana.
Sabrina Aldi (prima firmataria, Lega), Boris Bignasca (Lega), Daniele Caverzasio (Lega), Amanda Rückert (Lega), Paolo Sanvido (Lega), Giovanna Viscardi (PLR), Silvana Minoretti (Lega), Omar Balli (Lega), Mauro Minotti (Lega), Gianmaria Frapolli (Lega), Lara Filippini (UDC), Gabriele Pinoja (UDC), Giancarlo Seitz (Lega), Sabrina Gendotti (PPD), Giorgio Fonio (PPD), Massimiliano Robbiani (Lega), Tamara Merlo (Verdi) e Fabio Schnellmann (PLR) esordiscono sottolineando che "nel corso degli ultimi anni la sensibilità delle persone verso il mondo animale è notevolmente migliorata" e che "l’ordinamento giuridico si è parzialmente adattato a questa visione introducendo in differenti leggi un nuovo concetto giuridico, in cui l’animale non è più visto come un semplice oggetto."
"L’aumento del numero di animali da compagnia (in Ticino i cani per l’anno 2015 sono oltre 28'000) ha portato ad acquisire sempre più consapevolezza del fatto che, gli animali sono esseri viventi dotati di sensibilità" proseguono i 18 deputati. "Tale circostanza è condivisa da gran parte dei cittadini. Purtroppo, ancora troppo spesso alcuni esseri umani dimostrano particolare crudeltà nei confronti del mondo animale compiendo dei veri e propri atti criminali. Da qui la necessità di ancorare una tutela in una legge superiore e di fare in modo che questa diventi un obiettivo sociale a livello cantonale."
"L’inserimento del principio nella Costituzione cantonale permetterà di apportare in un secondo tempo le opportune modifiche anche all’ordine giudiziario e di concretizzare così questa tutela" affermano ancora Aldi e colleghi, sottolineando che "nell’attuale Costituzione cantonale non vi sono disposizioni che vanno nella direzione della tutela degli animali."
"L’articolo 14 enuncia gli obiettivi sociali del Cantone il quale provvede, tra le altre cose, alla protezione dell’ambiente naturale. Manca, tuttavia, una protezione specifica degli animali garantita a livello costituzionale, non più come parte dell’ambiente, ma come come esseri viventi dotati di sensibilità e in quanto tali meritevoli di una tutela particolare" proseguono i 18 deputati, secondo cui "la tutela degli animali deve essere un principio generale e un obiettivo sociale del Cantone."
"Al fine di raggiungere tale obiettivo il Cantone deve inoltre dotarsi di un organizzazione giudiziaria idonea" scrivono ancora i 18 deputati. "Dal profilo penale, il nuovo codice di procedura lascia libertà ai cantoni di organizzare il Ministero Pubblico, ad esempio incaricando dei Procuratori Pubblici che si occupano di determinati reati. Quest’ultima soluzione potrebbe essere in futuro auspicabile così come lo sarebbe l’istituzione di autorità alle quali vengano conferiti i diritti di parte conformemente all’art. 104 cpv. 2 CPP."
"L’introduzione di un articolo a livello costituzionale permette di porre un principio, fondamentale, in linea con la sensibilità della popolazione" aggiungono Aldi e colleghi. "È un forte messaggio, significa innalzare a rango di legge superiore un principio importante, gli animali non sono oggetti e non sono neanche semplicemente parte dell’ambiente. La loro tutela deve quindi partire da questa fondamenatale premessa. L’obiettivo finale è quello di permettere anche una coordinazione a livello cantonale volta a una maggiore difesa dal profilo legale."
In conclusione i 18 deputati chiedono quindi di modificare la Costituzione cantonale, inserendo il seguente nuovo articolo: "La protezione giuridica degli animali in quanto esseri viventi dotati di sensibilità sia garantita. A questo proposito adotta le misure di ordine giudiziario necessarie."
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