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Ticino
"Vogliamo accelerare sul burqa"
"Vogliamo accelerare sul burqa"
"Vogliamo accelerare sul burqa"
Redazione
11 anni fa
Oggi viene lanciata l'iniziativa a livello federale. Intanto Natalia Ferrara Micocci replica al Consiglio di Stato

Mentre oggi a Berna verrà lanciata un'iniziativa popolare federale per una Legge nazionale contro il burqa, in Ticino si continua a discutere su come applicare il divieto deciso dal popolo nel settembre 2013.

Come noto, la Commissione della legislazione ha chiesto al Consiglio di Stato di separare la legge antiburqa da quella sull'ordine pubblico, ma il Governo ha risposto (o meglio non ha risposto) rifacendosi al messaggio.

Domani, mercoledì 30 settembre, la commissione tornerà quindi a parlare di burqa sulla base della risposta governativa.

"La nostra intenzione è quella di accelerare i tempi" spiega al Giornale del Popolo la co-relatrice del rapporto, Natalia Ferrara Micocci (PLR). "Per questo motivo avevamo chiesto al Governo di separare le due cose e di elaborare una normativa ad hoc solo dedicata al burqa. Ma la risposta del Governo, che in sostanza non dice nulla, ci ha sorpresi. Ora dovremo capire in che modo continuare."

Natalia Ferrara Micocci afferma che la richiesta di dividere i due aspetti era stata fatta perché "in caso di un eventuale ricorso su una o l'altra parte della normativa tutto il progetto sarebbe stato bloccato. Esistono infatti aspetti relativi alla Legge sull'ordine pubblico che fanno discutere già in commisisone e altri relativi al burqa che possono dividere. Inoltre, includere questa legge in una normativa legata all'ordine pubblico è molto discutibile. Mi spiego. Secondo una sentenza della Corte europea dei diritti umani, il divieto di portare il burqa si può introdurre solo se è una misura che ha a che vedere con l'integrazione e non per ragioni di ordine pubblico. Per questa ragione la decisione francese è stata accolta ed è stata legata a misure di accompagnamento volte a favorire l'integrazione."

La deputata PLR ricorda infine che la commissione resta contraria ad eccezioni per le turiste, "anche perché ciò vanificherebbe il senso della legge e della votazione".

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