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"Vivo tra musica, sogni, speranze e tanta felicità"
"Vivo tra musica, sogni, speranze e tanta felicità"
"Vivo tra musica, sogni, speranze e tanta felicità"
Redazione
8 anni fa
Roberto Vecchioni sarà di scena sabato sera in Castelgrande nella seconda delle tre serate di Castle on Air

Si profila una quinta edizione col botto per Castle on Air che, dal 27 al 29 luglio prossimi, nella corte interna di Castelgrande a Bellinzona, proporrà tre serate con grandi protagonisti della musica. A cominciare, venerdì prossimo, dal geniale musicista e compositore balcanico Goran Bregovic, al suo comeback a Bellinzona dopo l'esibizione del 2015, in un luogo di grande suggestione dove presenterà Three Letters from Sarajevo.

Sabato, toccherà poi al professor Roberto Vecchioni, uno degli storici esponenti della canzone italiana d'autore, ancora sul palco nell'ambito del tour La vita che si ama, dal titolo della sua ultima opera letteraria. La tre giorni bellinzonese si chiuderà domenica dopo l'esibizione (orami quasi sold out) dei Gotthard, che approdano nel capoluogo ticinese con Unplugged & Defrosted. Il Corriere del Ticino ha raggiunto al telefono Roberto Vecchioni, poco prima di un concerto in provincia di Lecce.

Come si trova nell'Italia di oggi un uomo della sua cultura e umanità?Vivo riuscendo a ribaltare la situazione con il sogno, la cultura, la speranza, la bellezza. Con le cose che esistono da sempre. Mi ritengo un uomo politico, democratico e riesco a stemperare la mediocrità, che mi fa soffrire e che oggi avanza impetuosamente, nelle letture e nell'ascolto della bella musica e nel dialogo con persone che valgono. Riesco a cavarmela.

Che musica ascolta?Ascolto tutto quello che ho lasciato indietro. Prendo un autore come ad esempio Dizzy Gillespie o il rock degli anni 50, soprattutto americano che è bellissimo, a partire da Jerry Lee Lewis e mi godo l'intera loro opera. Poi tanto jazz, dischi di concerti dal vivo che ho in gran numero. Amo moltissimo la musica sinfonica. Naturalmente tutti i grandi, ma i miei preferiti sono Rachmaninov, Sibelius, Debussy e Ciaikovski. Utilizzo ancora i Cd e i dischi, i vinili, non aspetto Internet, vado a cercarmeli io.

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino

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