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Ticino
Viviamo in uno Stato poliziesco?
Redazione
12 anni fa
Norman Gobbi, Matteo Cocchi, Fiorenzo Dadò e Marco Chiesa discutono di divieti, radar, multe e controlli, a Piazza del Corriere

L’interrogativo al centro della trasmissione di Piazza del Corriere di stasera, martedì 4 novembre, è di quelli che animano e infiammano e che anticipa la fase calda del Preventivo 2015 che si apre ora in vista del dibattito in Gran Consiglio.

Viviamo in uno Stato poliziesco? In particolare in riferimento a divieti, radar, multe e controlli che a volte assillano gli automobilisti, ovvero noi tutti. Oppure si tratta di una percezione soggettiva di chi si sente perseguitato? Il codice della strada è rigido e l’applicazione ancora più ferrea. Ma è davvero necessario agire in questo modo? È indispensabile appostare sentinelle nei pressi di una rotonda per sgambettare chi non mette la freccia? Nascondersi dietro angoli delle case con la pistola laser per immortalare chi supera, anche solo di poco, i limiti della velocità?

Il dubbio è che tutto sia finalizzato ad un solo scopo: fare cassetta. E in effetti le cose stanno così. A dirlo, nero su bianco, è lo stesso Consiglio di Stato che per il 2015 prevede di incassare 2 milioni di franchi in più alla voce multe. Il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi ha parlato di «adeguamento di tendenza», facendo presente che si tratterà di incrementare un po’ i controlli lungo l’autostrada, dove si andrà a colpire soprattutto il traffico di transito degli stranieri. Come dire: sfrecciate da noi? E noi vi presentiamo il conto. Ma questo addolcisce la pillola o no?

In studio, moderati da Gianni Righinetti, si confronteranno lo stesso Gobbi, il comandante della polizia cantonale Matteo Cocchi, il capogruppo del PPD Fiorenzo Dadò e il parlamentare UDC Marco Chiesa. Questi ultimi due, in più occasioni, hanno detto che così non si fa, criticando apertamente l’operato di Gobbi e della polizia sul fronte della mobilità. La polemica è poi scoppiata nel corso dell’estate con la posa (ma quando è stato attivato?) il megaradar di Monte Carasso, ora rimosso dopo un periodo di prova.

Parleremo anche di pirati della strada: chi sono? Quando si deve parlare in questi termini? E molti s’interrogano anche sull’operato della coppia leghista Gobbi-Zali in Governo: sono diventati i giustizieri della mobilità?

Dite la vostra, da subito, inviando una mail a [email protected]

L'appuntamento è per stasera alle 20.45, su TeleTicino.

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