
Jennifer Stone-Wigg è cittadina inglese, ma vive a Paradiso dal 1973. Lo scorso maggio si è ritrovata a Buckingham Palace davanti alla regina Elisabetta per ricevere un riconoscimento regale. A darne notizia oggi il Corriere del Ticino. Ma andiamo con ordine. Nel 2001 la signora Stone-Wigg fonda “l’Associazione aiuto svizzero alla pace in Bosnia” per aiutare i bambini poveri o malati e gli anziani invalidi. Il lavoro dell’Associazione, di cui è presidente, prosegue anno dopo anno aiutando concretamente tutti coloro che hanno subito le conseguenze della guerra in Bosnia. Poi, poco prima di Natale di quest’anno, Jennifer Stone-Wigg riceve una telefonata a casa. È l’ambasciatore inglese che le raccomanda di non dire nulla, ma le comunica che probabilmente è stata insignita di un premio per il lavoro umanitario svolto in Bosnia. “Non mi ha detto nulla di più”, ci dice la signora inglese. Ma una cosa è stata chiara: “Non avrei dovuto dire nulla in giro”. Passa un mese senza che capiti nulla di nuovo, e come abitudine l'Inghilterra pubblica sui giornali la lista delle persone che hanno avuto il merito di ricevere la “medaglia regale”. “Ho visto sulla lista anche il mio nome!”, ci dice ancora emozionata la presidente dell’Associazione. Il 7 maggio Jennifer Stone-Wigg vola a Buckingham Palace e assieme a un centinaio di persone, quasi tutti militari, è in fila per ricevere l’ambito premio direttamente dalla regina. Arriva il suo turno e la regina Elisabetta la nomina Member of order of British Empire. E le consegna una medaglia. “Per me è una donna fantastica - ci dice -. Anche se non sono mai stata particolarmente attaccata alla famiglia reale, pur rispettandola”. A colpire la signora Stone-Wigg, la forza della regina che, a 82 anni, si è fermata a parlare direttamente con tutte le persone in attesa del riconoscimento. “Ha parlato con me - prosegue nel suo racconto la cittadina inglese - per quasi quattro minuti chiedendomi quando sono stata per la prima volta in Bosnia e quali sono le attività dell’Associazione”. Alla fine del breve incontro, la regina Elisabetta le dice: “Non sapevo che dopo dieci anni di fossero ancora tante famiglie e bambini che subissero le conseguenze della guerra”. Oggi l'impegno di Jennifer Stone-Wigg prosegue senza sosta. Nel cassetto ci sono diversi progetti in corso per aiutare bambini e anziani in Bosnia. Per essere ancora più presente per l'Associazione e per aiutare direttamente le persone, passa sei mesi all'anno in Bosnia, torna in Ticino e poi riparte nuovamente per nuove sfide umanitarie. “Se mi sento più Svizzera, inglese o bosnica? – termina la signora Stone-Wigg -. Mi sento multietnica, ma il mio cuore è in Ticino!”.
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