
Vittoria per Xenia Peran: il Tribunale federale ha accolto il ricorso dell’avvocatessa luganese, la cui candidatura al Consiglio di Stato per la lista Legaverde era stata stralciata a inizio febbraio. Come ricorderete, il suo nome non era stato accettato in quanto, al momento della candidatura, non risultava iscritta al catalogo elettorale di Lugano. Il suo partito l’aveva quindi sostituita con Giorgio Giacomazzi.
Peran si era in seguito messa in regola e un reclamo al Consiglio di Stato le aveva permesso di salvare solo la candidatura al Gran Consiglio, ma i supremi giudici federali hanno accolto il suo successivo ricorso, ‘reinserendola’ de facto nel quintetto in corsa per il Governo. La candidatura di Giacomazzi è stata dunque stralciata.
La Cancelleria dello Stato ha inviato una mail ai Comuni ticinesi in cui chiede di fermare la stampa delle schede elettorali per il Consiglio di Stato. Le stesse andranno dunque ristampate, questa volta con il nome dell’avvocatessa luganese.
La scheda per l’elezione del Gran Consiglio, le buste interne (Consiglio di Stato e Gran Consiglio) e le istruzioni di voto con l’elenco candidati - si legge nella mail - sono invece da conservare per essere spedite assieme alle nuove schede del Consiglio di Stato e al foglio errata corrige da inserire nelle istruzioni di voto.
Il comunicato del Governo - Il Consiglio di Stato ha preso atto oggi della sentenza con la quale il Tribunale federale ha accolto il ricorso di Xenia Peran, in merito alla validità della sua proposta di candidatura per il rinnovo del Consiglio di Stato per la Legislatura 2019-2023. Il materiale di voto sarà ora aggiornato.
Il Consiglio di Stato aveva accolto il ricorso di Xenia Peran reintegrandola nella lista dei candidati al Gran Consiglio mentre che per quanto riguarda la sua candidatura al Consiglio di Stato aveva ritenuto prevalente il fatto che i proponenti della lista «Lega Verde» avevano scelto di sostituirla con un altro candidato. Diverso invece l’avviso del Tribunale federale che ha ritenuto meritevole di tutela il diritto della candidata presentata in prima battuta.
Su incarico del Governo, la Cancelleria dello Stato ha già iniziato i lavori per aggiornare il materiale di voto.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

