
Giorgio Ghiringhelli, nella sua veste di consulente-coordinatore del comitato che il 28 marzo lancerà l’iniziativa popolare per l’introduzione in Ticino del referendum finanziario obbligatorio, informa che il Municipio di Bellinzona ha accolto il reclamo del membro di comitato Alberto Siccardi contro la decisione della Polizia comunale di non concedere l’utilizzo di Piazza Collegiata per la raccolta delle firme.
Accogliendo il reclamo, il Municipio ha autorizzato gli iniziativisti a posare una bancarella per la raccolta firme da mercoledì 29 marzo a venerdì 26 maggio, ma unicamente dal lunedì al venerdì. Inoltre il Municipio ribadisce che la bancarella dovrà essere posizionata in modo da non intralciare i pedoni, il transito di veicoli e le attività economiche presenti in piazza. Infine invita gli iniziativisti a "svolgere la raccolta firme senza importunare passanti non interessati".
"A titolo personale nei prossimi giorni provvederò comunque a inoltrare alla Sezione degli enti locali un’istanza di intervento contro il Municipio e la Polizia comunale di Bellinzona, perché negli ultimi cinque anni, e per cinque diverse iniziative, hanno frapposto una serie di ostacoli alla raccolta delle firme, che, è bene ribadirlo, è un diritto costituzionale" dichiara Ghiringhelli.
"In tutti questi cinque casi (nei quali ero direttamente o indirettamente coinvolto) gli iniziativisti alla fine l’hanno spuntata, o dopo un ricorso accolto dal CdS o dopo un reclamo" prosegue Ghiringhelli. "Ma non si può continuare così a suon di ricorsi e di reclami, per cui lo scopo dell’istanza di intervento (che a tempo debito farò pervenire alla stampa) è quello di salvaguardare una volta per tutte i diritti costituzionali di tutti coloro che in futuro chiederanno autorizzazioni per la raccolta di firme a Bellinzona."
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