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Ticino
Vittime della malavita?
Redazione
12 anni fa
Si tinge di giallo il tragico incidente avvenuto nelle Centovalli. I parenti delle vittime, giunti sul luogo della disgrazia, parlano di sospette ferite

Spuntano nuovi elementi sulla tragedia dello scorso 8 ottobre nelle Centovalli, dove due giovani rumeni, di 22 e 27 anni, hanno perso la vita scivolando per oltre 30 metri in un canalone.

Martedì scorso, riferisce La Regione, i parenti delle due vittime sono giunti sul luogo della disgrazia, e si sono intrattenuti con alcune persone del posto.

In particolare con una donna di Lionza, la quale presenta la sua testimonianza sul quotidiano bellinzonese.

Una testimonianza che getta nuove ombre sulla misteriosa morte dei due rumeni.

"Mi hanno detto che la polizia li aveva interrogati e che non era escluso un atto di violenza nei confronti del 22enne e del 27enne, due amici d'infanzia residenti entrambi in Romania e che il destino ha unito nella morte" ha raccontato la donna. "Uno dei due era sposato da un mese."

"Alcuni lividi sul loro volto e la strana frattura di un braccio lasciano supporre che ci possa essere stata una colluttazione precedente alla caduta nella boscaglia" ha aggiunto la donna.

Che i due rumeni siano quindi stati riempiti di botte prima di precipitare nel canalone?

In un primo tempo si era parlato di caduta accidentale e l'autopsia sembrava escludere l'intervento di terzi. Ma ora gli inquirenti starebbero seguendo pure la pista di un regolamento di conti della malavita, secondo quanto scrive La Regione.

"Al riguardo degli altri componenti della banda" ha raccontato ancora la donna di Lionza, "hanno affermato di non sapere nulla. Ciò che mi fa subito pensare a un'organizzazione malavitosa che avrebbe arruolato i due poveretti in cambio di un po' di denaro. Un miraggio che spinge molti loro connazionali in avventure più grandi di loro."

La donna ha poi raccontato di aver venduto ai famigliari delle vittime, su loro richiesta, due grossi lumi che sono poi stati posati all'interno di una piccola nicchia a Borgnone, in ricordo dei due giovani morti.

"Commovente" ha affermato la donna. "Mi sono sembrate delle persone educate, corrette, che infondevano fiducia, dispiaciute per il danno arrecato alla nostra comunità. Addirittura uno di loro mi ha chiesto se Lionza è un paese famoso... Siamo in 17 anime quassù, gli ho risposto."

Nei prossimi giorni le salme delle due vittime rientreranno in Romania. L'inchiesta invece sembra ben lungi dall'essersi conclusa.

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