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Ticino
"Vitta salvato, ancora una volta, dai socialiberali"
"Vitta salvato, ancora una volta, dai socialiberali"
"Vitta salvato, ancora una volta, dai socialiberali"
Redazione
8 anni fa
MPS critico con il gruppo PS in Gran Consiglio: "Permesso alla destra sponda per la propria strategia"

Lo avevamo detto fin dalle prime battute della campagna per la raccolta delle firme per ilreferendum: la configurazione nella quale nasceva la contestazione della politica fiscaledel governo non era delle migliori, mancando uno dei requisiti fondamentali per lavittoria di qualsiasi contestazione referendaria da parte del campo, chiamiamolo così,“progressista”: e cioè la sua unità.Solo partendo da questa precondizione il campo progressista può attirare forze socialidell’altro campo, attraverso un’adeguata campagna, e avere qualche possibilità di ribaltareil risultato negativo ottenuto a livello istituzionale.Purtroppo, così non è stato. Il pronunciamento di settori istituzionali della sinistra socialliberale(il consigliere di Stato Bertoli, buona parte del gruppo parlamentare PS, settorisindacali diretti da queste stesse forze come la VPOD, etc.) ha permesso alla destra diavere una sponda per la propria strategia: quella di mettere al centro del dibattitoessenzialmente il cosiddetto pacchetto “sociale” che, ai loro occhi, rendeva legittimo ilpacchetto fiscale.È nata così, con questa connivenza fin dalla fase di impostazione del progetto (la scorsaestate come ha onestamente ammesso in un articolo di stampa il deputato RaoulGhisletta), la campagna incentrata su una presunta “simmetria dei vantaggi” che ha resodifficile, fin dall’inizio, la campagna referendaria.Non è la prima volta che il fronte social-liberale salva Vitta: lo aveva già fatto, ad esempio,invitando a votare, nel settembre 2016, due volte Si (all’iniziativa MPS e al controprogettodel governo) sul tema della lotta al dumping: l’iniziativa MPS era stata sconfitta per poco.O, ancora, con il tiepido, e con l’opposizione dei suoi settori sanitari, all’iniziativa MPS“Giù le mani dagli ospedali” respinta, anche per pochissimo, nel giugno 2016. Questavolta, e i dati sono lì a dimostrarlo, hanno dato una mano decisiva a Vitta & Co.Alla luce di queste considerazioni fondamentali il risultato ottenuto ci sembraestremamente positivo, risultato di una campagna condotta con determinazionesoprattutto da quelle forze politiche e sindacali che, fin dall’inizio, hanno creduto, senzaesitazioni, a questa battaglia e si sono spese per cercare di far prevalere un punto di vistadiverso.La campagna condotta ha permesso in sostanza di realizzare due aspetti fondamentali:- da un lato dimostrare la profonda iniquità contenuta negli sgravi fiscali; ha convintopoco la tesi del governo che questi sgravi fiscali avessero ricadute positive dal punto divista economico e dal punto di vista della tenuta del gettito fiscale cantonale- dall’altro dimostrare la pochezza e una certa aleatorietà della cosiddette misure“sociali”, diventando a tutti chiaro che esse erano ostaggio degli sgravi fiscali e che non viera nessuno volontà reale, in chi le proponeva, di avviare mutamenti fondamentali nellapolitica sociale del Cantone nell’ambito degli asili nido e del sostegno ai giovani.L’MPS ha affrontato con decisione e impegno questa campagna, mettendo tutte le sueforze nel cercare di demistificare la cosiddetta “simmetria dei vantaggi”, cercando didimostrare come, proprio sul falso assunto di “misure sociali” in cambio di sgravi fiscali,si sia organizzato quello che abbiamo definito un “grande imbroglio”.La campagna, come detto, partiva da un rapporto di forza sfavorevole a livelloistituzionale (i favorevoli al progetto hanno martellato in continuazione sul fatto che per il70% del Parlamento avesse approvato la riforma); aver raggiunto quasi il 50% di NO, conl’handicap decisivo di cui abbiamo detto sopra, rappresenta sicuramente un granderisultato a partire dal quale tentare di costruire nuove opposizioni, sul terreno sociale e suquello istituzionale, con la speranza di apportare uno stop alle politiche neoliberali sia alivello cantonale che a livello nazionale.L’MPS ringrazia tutte e tutti coloro che si sono attivati in questa campagna, per moltiaspetti difficile, ma che ha mostrato la possibilità di contestare la posizioni del frontepadronale e dei suoi partiti di riferimento.

Movimento per il Socialismo

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