
In tempi non sospetti era stato uno dei primi ad invocare la clausola di salvaguardia per applicare il 9 febbraio. Oggi, Christian Vitta, ai microfoni di TeleTicino ha commentato la decisione del Consiglio federale di tentare la via delle negoziazioni con Bruxelles partendo proprio dall’idea di una clausola di salvaguardia.
"C’è soddisfazione per il fatto che noi abbiamo detto da mesi che il 9 febbraio passa per una clausola di salvaguardia. Poi ci sono vari modelli di clausola, quindi adesso entriamo nella seconda fase dei lavori. Bisognerà vedere se la soluzione finale sarà compatibile con le nostre esigenze, cioè una clausola di salvaguardia che abbia degli effetti sul mercato del lavoro."
Con una libertà d’azione cantonale?“Il modello è comunque nazionale. Il messaggio che stiamo cercando di far passare è che in Svizzera abbiamo un mercato del lavoro non uniforme, ma diviso in differenti realtà regionali che vanno considerate in questo ambito . Noi abbiamo richiesto degli approfondimenti al politecnico di Zurigo e siamo quindi nel pieno della partita per giocare le nostre carte.
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