
È un vero e proprio elogio di Christian Vitta, quello pubblicato ieri da Le Temps (clicca qui).
L'autorevole quotidiano romando ha dedicato un ampio articolo al consigliere di Stato ticinese, definendolo "il trait d'union tra Bellinzona e Berna", mettendo in luce la sua crescente influenza sotto la cupola federale e ipotizzando pure che possa essere lui, in un futuro non tanto lontano, a tornare a rappresentare il nostro Cantone in Consiglio federale.
L'articolo inizia facendo notare che, nonostante di norma si dica che un buon curriculum vitae debba avere una o al massimo due pagine, quello di Vitta ne conta ben cinque. Questo perché, a soli 43 anni, "ha già conosciuto diverse vite, tra cui un ricco percorso accademico ben prima di diventare consigliere di Stato del Canton Ticino nell'aprile 2015", sottolinea Le Temps. "È stato l'autore di numerose pubblicazioni, tra cui, guarda caso, una tesi redatta nel 1996 all'Università di Friborgo sugli effetti delle nuove trasversali alpine sul suo Cantone natale."
"Vent'anni dopo, sarà proprio Christian Vitta. insieme ai suoi colleghi di Consiglio di Stato, al Consiglio federale e al Gotha internazionale, ad avere il privilegio di inaugurare il prossimo 1° giugno il tunnel ferroviario di base del San Gottardo, il più lungo del mondo" scrive Le Temps, cui Vitta riconosce di non aver immaginato questo momento mentre redigeva la sua tesi.
L'articolo - che contiene pure alcune imprecisioni, come quando parla "del difficile compito di salvare il seggio del suo partito" assunto da Vitta l'anno scorso in occasione delle elezioni cantonali (in realtà l'obiettivo era il recupero del secondo seggio perso quattro anni prima) - ripercorre poi la brillante ascesa politica del direttore del DFE, che di recente è pure diventato presidente della Conferenza dei governi dei Cantoni alpini, è entrato nel Consiglio della BNS ed è stato eletto alla vicepresidenza del PLR. E che sta portando avanti proficuamente diversi spinosi dossier.
Con uno stile tranquillo e costruttivo che evidentemente piace Oltralpe, tanto che Le Temps ipotizza un futuro ingresso di Vitta in Consiglio federale. "Attualmente ci sono degli altri profili ticinesi che possono essere presi in considerazione" afferma però il diretto interessato. "Io sono abituato a concentrarmi sul presente. Ci sono delle sfide importanti da affrontare e da risolvere nel mio Cantone."
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