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Ticino
"Vitta giocherella con il moltiplicatore cantonale"
"Vitta giocherella con il moltiplicatore cantonale"
"Vitta giocherella con il moltiplicatore cantonale"
Redazione
8 anni fa
Il direttore del Mattino della Domenica Lorenzo Quadri accusa il consigliere di Stato di fare campagna elettorale

Dopo il Forum Alternativo, anche il... Mattino della Domenica accusa il direttore del DFE Christian Vitta di essere in piena campagna elettorale per aver ipotizzato lo sgravio fiscale del 5% a favore dei cittadini tramite l’abbassamento del moltiplicatore cantonale (vedi articoli suggeriti).

In un articolo pubblicato sul Mattino delle Domenica e firmato dal direttore Lorenzo Quadri, infatti, il foglio leghista tuona all'indirizzo del consigliere di Stato PLR. "Ma guarda un po’! “Grazie” alla partitocrazia ed al PLR in primis (che gestisce il DFE dai tempi del Diluvio universale o giù di lì) il Ticino in campo fiscale è fermo al palo da 15 anni. Ma improvvisamente, quando mancano pochi mesi alle elezioni, gli sgravi vengono tirati fuori dalla tomba. Per poi venire prontamente riseppelliti una volta passato il periodo elettorale. Sicché il solito sfigato contribuente resta con un palmo di naso ed a bocca asciutta".

E ancora: "Quella del buon Vitta è solo una dichiarazione d’intenti. Per la serie: 'io la proposta l’ho fatta, se poi me la trombano non è colpa mia'. Chance di approvazione da parte del governicchio? E da parte del Gran Consiglio? Già la riformetta fiscale mignon lo scorso mese di aprile è passata per il rotto della cuffia in votazione popolare, malgrado fosse accoppiata a misure sociali. Qualcuno si aspetta forse che degli sgravi lineari verrebbero accettati?"

Secondo Quadri, inoltre, "giocherellare con il moltiplicatore cantonale in funzione elettorale è una roba assai distante dalla riforma fiscale di cui questo sfigatissimo Cantone ha bisogno. E ne ha bisogno in particolare per il ceto medio, i single e le aziende virtuose: ossia quelle che assumono ticinesi. L’ultima iniziativa popolare fiscale andata in votazione (correva l’anno 2013) era della Lega e prevedeva sgravi lineari. E, ma tu guarda i casi della vita, in Gran Consiglio l’ex partitone votò contro".

"Perché i liblab gli sgravi lineari non li volevano proprio. Adesso invece, visto che la proposta viene dal loro ministro... contrordine compagni! Gli sgravi lineari sono una figata pazzesca! Se questa non è una presa per il lato B", conclude Quadri.

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