Cerca e trova immobili
Ticino
"Vitta e Beltraminelli agiscono in malafede"
"Vitta e Beltraminelli agiscono in malafede"
"Vitta e Beltraminelli agiscono in malafede"
Redazione
10 anni fa
Il comitato referendario "stop ai tagli" punta il dito contro la "disinformazione" del Governo: "Il mancato risparmio è solo di 10,5 milioni"

Il comitato referendario "stop ai tagli" punta il dito contro il Governo ticinese per aver commesso una "grossolana forzatura" durante la conferenza stampa avvenuta due giorni fa in merito ai tre referendum cantonali in votazione il prossimo 12 febbraio. Al centro delle critiche l'impatto che comporterebbe un no ai referendum cantonali sugli importi: "Il mancato risparmio è di 10,5 e non di 20,5 milioni di franchi" ribadisce il comitato, che denuncia "questa disinformazione volta a influenzare l’elettorato". 

"Nella conferenza stampa del 18 gennaio" spiega il comitato, "il Consiglio di Stato ha sostenuto che il rifiuto della riduzione delle prestazioni alle famiglie in votazione il prossimo 12 febbraio, ovvero la “riduzione delle soglie d’intervento Laps - la Legge sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali - comporterebbe per le finanze cantonali una maggior spesa di circa 20 milioni di franchi".

"Questa cifra è una grossolana forzatura per spaventare l’elettorato, giustamente sensibile all’equilibrio delle finanze cantonali" ribadisce il comitato. "Il minor risparmio rispetto alla manovra adottata dal Gran Consiglio sarebbe solo di 10.5 milioni:

● 2,5 per il mancato taglio delle risorse ai servizi di aiuto domiciliare;● 3 milioni per le politiche familiari. Il risparmio lordo sugli assegni alle famiglie con redditi medio-bassi è di 6,3 milioni, ma quello netto è di 3 milioni perché il Consiglio di Stato, per addolcire la pillola amara, ha previsto di spenderne 3,3 in più in altri ambiti delle politiche familiari;● 5 milioni perché la riduzione dei livelli di reddito garantiti dalla Laps alle famiglie è collegato (tramite una cosiddetta “costante”) ai limiti di reddito che danno diritto alla riduzione (per tutti) del premio dell’assicurazione malattia.

"Il Consiglio di Stato" prosegue il comitato, "per non diminuire eccessivamente i sussidi dei premi cassa malati (dopo i pesanti tagli già effettuati in passato) ha corretto quelle “costanti”, limitando a 5 milioni la diminuzione del contributo per la moderazione dei premi: senza questa correzione, la diminuzione sarebbe stata di ben 15 milioni! Ora, va da sé che le “costanti” debbano ritornare al loro valore originale se saranno respinte le riduzioni delle “soglie d’intervento” a favore delle famiglie, cosa che i referendisti condividono e che il Gran Consiglio approverebbe senza dubbio alcuno".

Il comitato denuncia quindi "la manovra di disinformazione degli onorevoli Christian Vitta e Paolo Beltraminelli", volta a orientare "non correttamente il voto dei ticinesi".

"I cittadini non si lasceranno certo disorientare da coloro che, non in buona fede, stravolgono con ripetute modifiche le leggi concernenti l’erogazione delle prestazioni sociali e provocano distorsioni che loro stessi non riescono più a padroneggiare" conclude il comitato. "Un cattivo servizio alle istituzioni quello dei due Consiglieri di Stato. Il loro comportamento incrina il rapporto di fiducia che l’Autorità politica deve assicurare ai cittadini".

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata