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Ticino
Viticoltura, un'impresa a volte eroica
Viticoltura, un'impresa a volte eroica
Viticoltura, un'impresa a volte eroica
Redazione
7 anni fa
A dirlo è uno studio dell’istituto WSL, commissionato dalle sezioni di Ferdeviti di Bellinzona-Mesolcina e Locarno e Valli

Coltivare la vite in Ticino in certi casi può essere un’impresa eroica. A dirlo è uno studio dell’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio WSL di Cadenazzo, commissionato dalle sezioni di Ferdeviti di Bellinzona-Mesolcina e Locarno e Valli.

Ma dove sta il citato eroismo? I ricercatori hanno definito cinque variabili per valutare la complessità nella gestione dei vigneti, il risultato è una mappatura delle due regioni simile a questa che nella sua totalità ci dice che il 50% dei filari comporta una gestione da difficoltosa ad eroica. "Abbiamo potuto dare dei valori a questi vigneti e, soprattutto, alle difficoltà della loro gestione. Con questi dati sarà importante potersi sedere con gli attori principali della filiera vitivinicola e trovare delle soluzioni per tutelare questi vigneti, oppure per valorizzarli in un altro modo", ha spiegato a TeleTicino il presidente Federviti Bellinzona-Mesolcina Mirto Ferretti.

E le idee non mancano. I vigneti più impervi non sono quelli economicamente più redditizi, viste le evidenti complicazioni logistiche. Possono però essere riorientati verso prodotti particolari o usati come biglietto da visita. "Ad esempio in Vallese, in Valtellina o nella valle del Douro in Portogallo si ammirano sempre prima i vigneti in collina. Da qui, poi, nasce l'interesse per andare a provare i vini", è l'esempio illustrato dal presidente Federviti Locarno e valli Graziano Carrara.

Lo studio dell’istituto WSL potrebbe essere utile anche in un’ottica di pianificazione territoriale. "Una pianificazione è obbligatoria - ha proseguito Carrara - Ultimamente si parla anche di pianificazione di territorio agricolo ma noi adesso abbiamo bisogno di un territorio viticolo per il futuro".

La mappa andrebbe però estesa a tutto il Cantone ed è questo l’auspicio dei ricercatori che da questi primi risultati ipotizzano già altre piste di analisi. "Ci permetterebbe di analizzare quanto le varie tipologie siano a rischio di cessazione di attività. Si potrà cioè andare a fare uno studio più storico e vedere quali sono le categorie a rischio e quelle che invece aumentano sul territorio", ha spiegato il responsabile dell'Istituto di ricerca WSL Marco Conedera all'emittente di Melide.

Fotografie più precise di un settore confrontato con numerose sfide: dal cambiamento climatico a quello dei consumi senza dimenticare il problema di uno scarso ricambio generazionale. Fattori che incidono sull’arretramento delle vigne: quest’anno 100 vigneti sono stati estirpati, pari ad una superficie di nove ettari.

Tutti i dettagli nel TG di TeleTicino delle 18.45

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