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Ticino
Viticoltura in buona salute
Redazione
15 anni fa
Una buona annata per i produttori ticinesi che si preparano alla vendemmia, tra circa un mese

Per la viticoltura ticinese il 2011 è una buona annata, almeno per ora.Se dal punto di vista del consumatore questo termine significa che il vino sarà buono, da quello del viticoltore una buona annata è strettamente legata all'andamento climatico e alle problematiche quali grandine, malattie o danni di selvaggina. Per dirla in termini calcistici, quest'annata viticola ha vissuto un primo tempo quasi da record. Una primavera calda e asciutta infatti ha portato un eccezionale anticipo vegetativo e pochi problemi nella cura del vigneto.Il secondo tempo invece è iniziato con un luglio fresco e piovoso che ha messo a dura prova i viticoltori. Ma nonostante i giorni di maltempo i vitigni non hanno subito danni ed ora sono pronti per il “rush finale”. “Le ultime settimane che portano alla completa maturazione dell’uva sono le più importanti - ci spiega Giuliano Maddalena, presidente della Federviti - ora dobbiamo sperare in un buon clima fino alla vendemmia, che probabilmente inizierà tra un mesetto.” Sotto l’entusiasmo per una buona annata, c’è però un pensiero che preoccupa la Federvit. “I vigneti in collina stanno diminuendo - afferma Maddalena - I costi di produzione sono chiaramente più elevati rispetto a quelli di pianura e il nostro timore è che la prossima generazione rinunci a questo tipo di produzione perché troppo poco redditizia. Stiamo studiando delle soluzioni, anche con l’aiuto del Cantone, per non far scomparire i vigneti in collina. Per il Ticino sarebbe la perdita di un grande patrimonio. “

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