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Ticino
Vitalizio di Zali, Sergi chiede al Governo di fare chiarezza
© CdT/Gabriele Putzu
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Red. Online
3 ore fa
L’interpellanza dell’MPS interroga l’Esecutivo sul calcolo della rendita che l’ex consigliere di Stato riceverà dal 1. ottobre e sulle conseguenze del prelievo previdenziale di 700 mila franchi

«Claudio Zali e i suoi destini pensionistici». È il titolo dell'interpellanza presentata da Giuseppe Sergi e cofirmata da Matteo Pronzini (MpS), con la quale vengono chieste spiegazioni al Consiglio di Stato sul vitalizio dell'orami quasi ex consigliere di Stato.

L’atto torna su una vicenda che risale al 2015-2016. Il 27 novembre 2015 Zali presentò all’IPCT una domanda di prelievo anticipato per circa 700 mila franchi; il 2 dicembre il Consiglio di Stato autorizzò un prelievo di 700 mila franchi. Il denaro era destinato al finanziamento dell’abitazione primaria. Il caso era stato segnalato in Procura dal deputato dell’MpS Matteo Pronzini, il quale aveva ravvisato un potenziale abuso di autorità nell’agire del direttore del Dipartimento del territorio. Nel 2019, il procuratore generale Andrea Pagani ha emesso un decreto di non luogo a procedere.

Sergi e Pronzini chiedono al Governo quale salario annuo di riferimento si utilizzi per calcolare il vitalizio di un ex consigliere di Stato, chi abbia calcolato quello spettante a Zali dal 1. ottobre 2026 e quale riduzione abbia comportato il prelievo. Domandano inoltre quali effetti abbia avuto la riforma previdenziale del 2020 sul periodo assicurativo di Zali. Poi arriva il passaggio più curioso: in base a una risoluzione del 2024, il Governo può salutare un membro uscente con un «piccolo dono» esentasse. L’MpS chiede se Zali lo abbia ricevuto e, se sì, che cosa sia. E c’è anche la Tesla bianca: l’atto domanda se il consigliere di Stato ne disponesse durante il mandato, «a differenza dei colleghi e senza base legale», e se l’auto sia stata restituita allo Stato.