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Locarnese
Virus dell'aviaria in un cigno
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
4 anni fa
In un giovane cigno del Locarnese è stato individuato il virus dell'aviaria. È il secondo caso in Svizzera.

Il virus dell’influenza aviaria è stato rilevato in un cigno nel Locarnese. A darne notizia è il Dipartimento della sanità e della socialità. "Le analisi hanno confermato oggi la positività al ceppo del virus H5N1, trasmissibile all'uomo ma solo in casi estremamente rari e solo in caso di stretto contatto con animali infetti". L'esemplare è un giovane cigno. "Si tratta del secondo caso in Svizzera di influenza aviaria quest’autunno", dopo un caso registrato in un’azienda detentrice di animali nel Cantone di Zurigo.

Dopo l'episodio zurighese, "l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), d'intesa con i Cantoni, aveva emanato giovedì scorso un’Ordinanza con le misure di protezione per tutto il pollame domestico svizzero. Lo scopo è evitare l’ulteriore diffusione dell’epizoozia.

Le misure

Dal 28 novembre 2022, come previsto dalla citata Ordinanza, i detentori di pollame devono mettere in atto misure per evitare il contatto tra pollame domestico e uccelli selvatici, in particolare: il pollame da cortile è tenuto in un pollaio chiuso o in un altro sistema di stabulazione chiuso non accessibile agli uccelli selvatici; il pollame da cortile può razzolare all’esterno a condizione che le mangiatoie e gli abbeveratoi non siano accessibili agli uccelli selvatici; gli uccelli acquatici (oche, anatre) devono essere tenuti separati dalle altre specie di pollame; per gli uccelli acquatici, il bacino d’acqua è inaccessibile agli uccelli selvatici utilizzando allo scopo coperture a maglia fine.

Fino a febbraio

I detentori di pollame devono inoltre mettere in atto misure di biosicurezza per evitare che il virus entri nel loro effettivo tramite persone o oggetti contaminati. Tutte queste misure restano in atto fino al 15 febbraio 2023.

Non toccare carcasse di uccelli salvatici

Le persone che si imbattono in carcasse di uccelli selvatici sono pregate di non toccarle e di segnalare il ritrovamento ai guardiacaccia. Si ricorda infine a tutti i detentori che dal 2010 è obbligatoria la registrazione nella banca dati delle detenzioni di pollame, anche per gli allevamenti amatoriali di pochi animali, da effettuarsi tramite la Sezione dell’agricoltura".

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