
Riprenderanno mercoledì 18 agosto le ricerche del corpo dell'83enne svizzero, annegato venerdì scorso nei pressi di Vira Gambarogno. Le ricerche, riferisce la polizia cantonale, si concentreranno in zona Vignascia, a circa 500 metri dalla riva, in un'area in cui il fondale risulta profondo oltre un centinaio di metri. L'operazione avverrà in collaborazione con il Gruppo ricerca elettronica subacquea (GRES) della Polizia cantonale di Ginevra. I soccorritori useranno un'apparecchiatura specialistica, tra cui un sonar per il rilevamento del fondale e un robot per il recupero di questi specifici frangenti.
Cosa non è consentito
Per ragioni di sicurezza e per non ostacolare l'attività di ricerca, durante la giornata (dalle 07.30 alle 20.00) non saranno consentiti la navigazione, l'ancoraggio dei natanti, le attività sportive (come lo sci d'acqua), le attività di pesca e di posa delle reti. Questo vale per un'estensione di un chilometro quadrato di fronte alla zona Vignascia. Saranno per contro ammessi la partenza e l'arrivo dei natanti ormeggiati nel comprensorio di Vira Gambarogno con l'invito a limitare la velocità e di conseguenza il moto ondoso.
Cosa è successo
Lo scorso venerdì l’83enne svizzero, residente oltre Gottardo, stava nuotando quando, attorno alle ore 15.00, è scomparso tra le acque del lago Maggiore. Precedentemente l’uomo si trovava su una barca. Le ricerche dell’uomo sono scattate immediatamente, ma finora non hanno dato alcun esito.

