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Ticino
Violenze al derby, richieste di pena fino a tre anni
Redazione
13 anni fa
Pene esemplari per i due giovani ultras responsabili dei pestaggi di agenti di polizia a Lugano e Montagnola. Le ha chieste il pg John Noseda

Metaldetector, controllo d'identità e un importante dispiegamento di forze dell'ordine, dentro e fuori palazzo di giustizia. In tutto almeno venti agenti questa mattina hanno presidiato l'aula delle Criminali di Lugano dove si è aperto il processo per i fatti di violenza scoppiati a margine del primo derby stagionale.

Alla sbarra due ticinesi di 20 e 21 anni, entrambi con precedenti specifici. La lista dei reati di cui devono rispondere è lunga. Lista che culmina con l'aggressione di due ispettori di polizia fuori dalla Resega la sera del 24 settembre. Solo per questo grave episodio di violenza i due sono accusati dal procuratore generale John Noseda di violenza contro funzionari, aggressione e lesioni semplici. Ma come detto la lista dei reati è lunga. E comincia con i fatti di violenza scoppiati a Montagnola. E proprio da questi fatti si è aperto stamani il processo con l'audizione dell’agente della comunale di Montagnola, vittima dell'aggressione consumata la sera del 3 febbraio all'esterno del capannone dove si festeggiava il carnevale.

“Ho avuto paura, ha spiegato l'agente alla corte presieduta dal giudice Mauro Ermani. “Con un collega sono intervenuto per sedare una rissa. In un attimo, però, ci siamo ritrovati in minoranza. Messo alle stratte, ho utilizzato lo spray al pepe che non ha funzionato. Quindi ho estratto la pistola al pepe e ho intimato il fermo e ho sparato colpendo alla nuca un imputato”. Circostanza che tuttavia non ha dissuaso il gruppo dal continuare l'aggressione. Una volta a terra, l'agente ha incassato ancora qualche colpo alla testa, prima di perdere conoscenza. Finirà all'ospedale con un trauma cranico.

Una dinamica che in grandi linee tornerà qualche mese più tardi alla Resega. Vittima questa volta due agenti della cantonale presi a calci e pugni all'esterno della pista, imbrattata qualche ora prima con escrementi e pesce marcio.

“A Montagnola si è sfiorato il dramma”, ha tuonato nella sua requisitoria il procuratore generale Jhon Noseda. A Lugano un agente ha rimediato una mandibola e tre denti rotti. Fatti gravi commessi per futili motivi. Di qui la proposta di pena di 3 anni per il 21 enne e 2 anni e 6 mesi per il 20enne. Il pg tuttavia ha detto di non opporsi a una parziale sospensione della pena.

E per una pena interamente sospesa a beneficio della condizionale si sono invece battuti gli avvocati difensori. La sentenza è attesa per domani.

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