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Ticino
Violenza su 13enne, mentre la madre partoriva
Redazione
13 anni fa
Con l'audizione di ieri si è chiusa l'istruttoria nei confronti del 49enne ticinese accusato di aver violentato la figlioccia

È stata chiusa ieri dal collegio giudicante di Como, presieduto da Valeria Costi, l'istruttoria nel processo a carico di un 49enne ticinese, domiciliato nel Locarnese, accusato di violenza sessuale aggravata e maltrattamenti nei confronti della figlioccia, 13enne all'epoca dei fatti. Lo riferisce La Regione.

L'uomo, in carcere dall'ottobre dello scorso anno, ha in parte ammesso i maltrattamenti ("lo facevo perché era ribelle"), ma ha negato la violenza sessuale.

Ieri si è svolta, a porte chiuse, un'ultima audizione alla presunta vittima, oggi 17enne. Si è appreso che la prima violenza sarebbe avvenuta la notte in cui la madre della ragazzina era in ospedale per partorire. L'uomo, per tranquillizzarla, l'avrebbe dapprima coccolata come farebbe un padre con la propria figlia, per poi invece violentarla. La seconda violenza sarebbe invece avvenuta nella casa ticinese dell'uomo, al quale la magistratura ticinese, per rogatoria, ha posto sotto sequestro cautelare sia l'abitazione che si affaccia sul Lago Maggiore, sia alcuni conti correnti in banche svizzere per complessivi 300mila euro.

Si tornerà in aula il 19 dicembre, per la discussione e la sentenza.

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