
Il Consiglio di Stato oggi dice la sua (vedi allegato per leggere il rapporto completo) sulle proposte contenute nei primi tre rapporti del Gruppo “Giovani, violenza, educazione”. Il Gruppo, ricordiamo, era stato costituito dal Governo un anno fa all’indomani dei tragici fatti del Carnevale di Locarno che portarono alla morte del giovane di Gordemo Damiano Tamagni. Il Governo dice di aver "apprezzato l’approccio globale del Gruppo di lavoro" perché ha permesso "una migliore conoscenza del disagio giovanile e della reale portata degli atteggiamenti effettivamente violenti". Tre le misure che sono state abbandonate: il coprifuoco, le sanzioni finanziarie ai genitori (tramite limitazioni delle prestazioni sociali) e la restrizione di orario di chiusura dei locali notturni. Il Governo ha dato un parere positivo per diverse misure, tra queste: un'azione coordinata di sensibilizzazione nelle scuole, la creazione di una banca dati comune fra polizie (cantonale, comunali, ferroviaria) e l'addebito alle famiglie delle spese per l'intervento di polizia.Sono in sospeso invece sia la creazione di un Centro di contenimento casi problematici che il divieto per adulti e minorenni di consumo bevande alcoliche su suolo pubblico dopo una certa ora.Il Consiglio di Stato lascia ora ai servizi dipartimentali, rispettivamente ai Comuni e agli Enti interessati il compito di concretizzare le proposte che hanno ottenuto un consenso di massima. Nelle prossime settimane, dopo la presentazione del quarto e ultimo rapporto, è pure previsto un incontro del Governo con una delegazione del Gruppo di lavoro, coordinato dal Procuratore pubblico Antonio Perugini.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

