Cerca e trova immobili
Ticino
Violenza giovanile: disagio reale, cercasi soluzioni
Redazione
18 anni fa
Drammatica fotografia del DECS sul disagio giovanile. Il Dipartimento cerca soluzioni per la scuola dell'obbligo

Anche il DECS fotografa ora il fenomeno della violenza giovanile in Ticino. Benché la stragrande maggioranza dei giovani studenti ticinesi si impegna, segua con profitto la scuola e sia educata, il disagio e la violenza giovanili sono spesso dietro l'angolo, anche se toccano un numero molto limitato di studenti.Il DECS tramite la Divisione della formazione professionale intende "mantenere alta la guardia nei confronti del disagio e della violenza giovanili che si registrano nelle scuole ticinesi" e lo ha fatto martedì 15 aprile presso l’Istituto cantonale di economia e commercio a Bellinzona, al plenum dei direttori delle scuole professionali.A preoccupare il DECS e le scuole sono le modalità con le quali il disagio giovanile si manifesta: "dal “semplice” disturbo in classe - si legge nella nota stampa governativa - alle aggressioni verbali, dalle prime vie di fatto a vere e proprie esplosioni di violenza fisica". La scuola pubblica oggi conosce conosce e riconosce questa problematica, ma occorrono strumenti adeguati per intervenire in situazioni che potrebbero degenerare velocemente. Misure d'interventoDurante il pomeriggio di studio sono state trovate delle misure d'intervento per contenere il fenomeno della violenza giovanile. E più precisamente (ma l’elenco non è esaustivo): sedi scolastiche più piccole con 400-500 allievi al massimo (in modo da poter gestire più facilmente il minor numero di casi difficili), creazione di “spazi di convivenza” all’interno degli istituti, istituzione della figura del “mediatore di classe”, necessità di fissare dei “paletti” chiari per quanto riguarda le “regole del gioco”, attivazione di appositi mediatori sociali.Inoltre durante il pomeriggio è stata ribadita "la necessità di una formazione specifica per i docenti". Una domanda finale è stata poi posta: a che punto è sostenibile l’integrazione ad oltranza di casi difficili nelle classi regolari?>>> Scarica il documento del DECS su "Disagio e violenza giovanili di nuovo sui banchi di scuola"

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata