
Un discorso delicato e di cui si fa fatica a parlarne quello legato alla violenza domestica. Per questo da lunedì scorso fino al 14 aprile al Centro professionale tecnico di Bellinzona è in corso un progetto di prevenzione e sensibilizzazione proprio sulla violenza domestica che coinvolge studenti e docenti attraverso numerose attività. “C’è una mostra interattiva nell’atrio della scuola e nell’aula magna abbiamo ricostruito tre ambienti domestici. All’interno di questi ambienti abbiamo dei cortometraggi, dei sondaggi che cercano di mostrare le diverse sfaccettature della violenza”, ha spiegato il docente mediatore del CPT Luca Dattrino.
Mostre, sondaggi, conferenze che raccontano le diverse sfaccettature della violenza: c’è chi la subisce, chi la commette e chi, suo malgrado, si trova ad assistere e spesso sono proprio i più piccoli. “L’idea è piaciuta, è importante dire ai ragazzi che ci sono gli strumenti per parlarne e che esistono dei servizi per tutelare loro e le famiglie”, aggiunge Dattrino. A tutela proprio dei più deboli l’Associazione “Mitici against abuse”, un gruppo di 10 motociclisti che collaborano con la polizia per aiutare le vittime di violenza nella loro quotidianità. “Abbiamo capito che c’era una necessità e di conseguenza abbiamo deciso di scendere in campo e fare qualcosa per le persone che direttamente o indirettamente hanno a paura di andare a fare la spesa, o andare a fare un diritto di visita o a fare una passeggiata”, ha spiegato il presidente Manga, soprannome volto a mantenere, data la situazione, l’anonimato.
Mitici come acronimo di “mi ritroverai, ti troverai e ci ritroverai sempre” dove il rombo dei loro motori vuole spegnere quei silenzi troppo spesso dettati dalla paura. “Da noi si rivolgono anche i consultori perché le vittime hanno paura ad affrontare diverse situazioni e si trovano in una situazione di disagio”, ha concluso.
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