
Con il motto "A casa tutto bene?", la Polizia città di lugano - in collaborazione con la Polizia cantonale, la Divisione socialità e il Consultorio familiare - ha lanciato il progetto VIDO+, una nuova strategia per sostenere i nuclei familiare in possibile stato di disagio e prevenire un'escalation dei conflitti grazie a misure preventive.
Le cifre
Gli interventi di polizia in ambito familiare che riguardano reati penali di violenza domestica costituiscono circa il 20%. Nell’80% degli interventi non si riscontrano reati penali di violenza domestica. Un dato che non esclude tuttavia l’esistenza di situazioni di disagio familiare con possibile necessità di presa a carico, per evitare situazioni di escalation che potrebbero in un secondo tempo sfociare in reati penali. Oggi per questi casi è prevista unicamente una segnalazione alle Autorità regionali di protezione (ARP) quando ci sono minori in famiglia. Con il progetto VIDO+ si vuole rispondere a questa lacuna, offrendo un accompagnamento strutturato e continuativo alle famiglie, con l’introduzione di nuove misure volte ad attenuare le situazioni di conflitto. Tra le misure principali vi è il monitoraggio dei casi senza reato, con la proposta alle parti coinvolte di un servizio di mediazione e l’offerta di consulenza ai membri del nucleo familiare per arginare l'escalation dei conflitti.
Introduzione dello strumento “Piramide del rischio” per le pattuglie
Alfine di identificare precocemente i fattori di rischio nel contesto familiare il Centro competenza violenza della Polizia cantonale, diretto dalla psicologa della polizia Marina Lang, ha introdotto, per tutte le pattuglie di gendarmeria della Polizia cantonale e per le pattuglie della Città di Lugano, uno strumento di screening precoce dei fattori di rischio. "Si tratta di un progetto che costituisce una prima a livello di polizie in Svizzera e che dà seguito alla volontà del piano d’azione nazionale per la lotta contro la violenza di estendere i metodi di gestione della minaccia al maggior numero possibile di casi", sottolinea la città in una nota. Tutti gli agenti che interverranno nelle situazioni di disagio sono stati formati all’utilizzo di tale strumento alfine di migliorare l’accertamento e il riconoscimento dei fattori di rischio di escalation e accertare i fatti. Il Centro competenza violenza procederà all’analisi dei risultati della piramide del rischio e accompagnerà la procedura, dando indicazioni al Team VIDO+. "Lo strumento consiste nella valutazione del rischio, sulla base della raccolta di informazioni, che viene poi analizzata per capire quali sono le migliori modalità di intervento", spiega la municipale Karin Valenzano Rossi. "Questo in collaborazione con il Centro competenza violenza domestica cantonale, che dà delle indicazioni alle nostre unità per poter intervenire con un "follow up" e una presa a carico familiare ad opera del consultorio familiare. La città di Lugano finanzia anche la prima presa a carico del consultorio familiare".
Giornata comunale della prevenzione del disagio familiare
Il progetto VIDO+ propone eventi informativi e misure di sensibilizzazione volte a promuovere i consigli per la prevenzione della violenza domestica. Il primo evento in calendario è la Giornata comunale della prevenzione del disagio familiare, prevista sabato 21 ottobre, dalle 10 alle 18, in Piazza Dante a Lugano. Una giornata che segna l'avvio operatvio del progetto VIDO+.

