
L'impegno dei Comuni ticinesi è indispensabile per combattere la violenza domestica, un fenomeno che non conosce frontiere e provoca conseguenze fisiche, psicologiche, sociali ed economiche per le vittime e per tutta la società. È questo il messaggio principale dell’edizione 2015 della campagna di sensibilizzazione «Oltre il silenzio».
Sin dal 2009, la Commissione consultiva cantonale per le pari opportunità tra i sessi promuove, durante il mese di novembre, la campagna «Oltre il silenzio». L’obiettivo è di sensibilizzare la popolazione contro la violenza domestica grazie a iniziative nelle quali sono coinvolti partner attivi sul territorio ticinese.
Già lo scorso anno ad essere contattati erano stati i Comuni, invitati a esporre il manifestino informativo con i numeri telefonici (vedi documento allegato) e il sito internet dove chi è vittima di violenza può ottenere aiuto. La risposta è stata positiva, con numerose località che hanno accettato di pubblicizzare la campagna sui loro albi comunali. Quest’anno la Commissione è così tornata a interpellare i grandi Comuni del Cantone, chiedendo loro di mettere a disposizione gratuitamente alcuni spazi pubblicitari, durante il mese di novembre, per i manifesti della campagna pubblica di informazione. La sollecitazione èstata accolta positivamente da 7 località, che dalla metà di questo mese, per due settimane, esporranno un’ottantina di manifesti. L’obiettivo rimane di portare all’attenzione del grande pubblico la problematica della violenza, e – nel contempo – di fornire strumenti concreti alle vittime per trovare ascolto e il coraggio di agire.
È inoltre importante segnalare che negli scorsi giorni a Giubiasco – grazie all’iniziativa del Gruppo medico di formazione – alcuni medici ticinesi hanno potuto incontrare la dottoressa Marie-Claude Hofner, esperta di salute pubblica e responsabile dell’Unité de médecine des violences del CHUV di Losanna. In un seminario intitolato «Violence domestique: un problème de santé qui concerne le praticien», è stato possibile coinvolgere maggiormente il corpo medico e mettere a disposizione la documentazione prodotta a livello nazionale e cantonale.
La Commissione coglie infine l’occasione per anticipare che si esprimerà sull’avamprogetto sulla Legge federale per migliorare la protezione delle vittime di violenza, messo in consultazione dal Consiglio federale.
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