
A pochi giorni dal dodicesimo femminicidio registrato in Svizzera nel 2026, il gruppo Unità di Sinistra ha depositato un'interrogazione chiedendo al Municipio di Bellinzona quali iniziative intenda adottare per promuovere il nuovo numero nazionale d'aiuto alle vittime 142 e la campagna federale contro la violenza domestica, sessuale e di genere.
Usare il termine femminicidio
Nell'atto parlamentare, le consigliere comunali Lisa Boscolo e Martina Minoletti sottolineano l'importanza di utilizzare il termine femminicidio, evidenziando come non si tratti di una semplice questione terminologica. Il termine permette infatti di riconoscere la natura strutturale della violenza contro le donne e di distinguerla da una generica categoria di omicidi, richiamando le responsabilità collettive e istituzionali nella prevenzione del fenomeno. «Nominare il fenomeno significa renderlo visibile e riconoscerne la dimensione strutturale, evitando che questi crimini vengano interpretati come episodi isolati, tragedie private o improvvisi raptus», sottolineano le due consigliere comunali.
I dati
L'interrogazione richiama inoltre i dati più recenti sulla violenza di genere in Svizzera e l'introduzione, dal 1° maggio 2026, del nuovo numero nazionale 142, attivo 24 ore su 24 e destinato alle vittime di violenza, ai loro familiari e alle persone vicine. Secondo i primi dati disponibili, il servizio sta registrando un utilizzo superiore alle attese, anche in Ticino, confermando l'esistenza di un bisogno concreto di un accesso semplice e immediato alle offerte di sostegno.
Le domande al Municipio
Visto il numero sempre alto di reati violenti, violenza domestica e femminicidi in tutta la Svizzera, Minoletti e Boscolo si chiedono come Bellinzona stia agendo e promuovendo il nuovo numero nazionale 142 e le campagne di prevenzione alla violenza.
1. Quali misure sono state o verranno adottate nella nostra città per far conoscere la campagna nazionale e il nuovo numero d’aiuto alle vittime 142 e per diffondere i relativi messaggi, considerato che i primi dati di utilizzo del servizio confermano un bisogno concreto anche in Ticino? In che misura il Municipio utilizza il materiale messo a disposizione dell’Ufficio federale per l’uguaglianza UFU per far conoscere la campagna?
2. Come partecipa il Municipio alla campagna nazionale contro la violenza domestica, sessuale e di genere dal titolo «l’uguaglianza previene la violenza?
3. In che modo il Municipio garantisce che la popolazione in generale e, in particolare, i gruppi di persone a rischio nel nostro comune abbiano accesso alle offerte di informazione e sostegno?
4. Il Municipio ritiene che vi sia ulteriore necessità di intervenire nella prevenzione della violenza di genere e nella lotta contro i femminicidi oltre all’adozione della progetto VIDO+? Se sì, quali?
5. Alla luce degli studi recenti che mostrano come una parte significativa dei giovani uomini
in Svizzera aderisca a modelli di mascolinità fondati sul dominio e sul controllo, quali programmi di prevenzioni e di sensibilizzazione tra cui «Dillo forte» o «love limits» intende offrire agli allievi e alle allieve delle scuole bellinzonesi il Municipio?
6. Il Municipio intende valutare l'installazione di ulteriori panchine rosse con l’indicazione «SOS VIOLENZA» nei quartieri, nei parchi, presso le scuole o in altri spazi pubblici della Città, ampliando quindi l’azione promossa dalle consigliere comunali lo scorso 25 novembre 2024?

