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Ticino
Violenza carnale: 4 anni e 9 mesi per il barista
Marco Jäggli
6 anni fa
Il tribunale ha riconosciuto colpevole il titolare di un bar di Mendrisio che aveva abusato di due cameriere minorenni. Tra i reati violenza carnale e atti sessuali con fanciulli

Alla fine è stato condannato a 4 anni e 9 mesi il 36enne, responsabile di un locale di Mendrisio, accusato di aver abusato di due cameriere in stage di 15 e 17 anni. Dalla pena verrà scontata la detenzione preventiva che l’imputato ha già sofferto. Lo riporta il Corriere del Ticino. L’uomo sarà inoltre espulso dalla Svizzera per 10 anni, contro i 12 chiesti dall’accusa.

L’uomo era sotto processo per i reati di coazione sessuale ripetuta, atti sessuali con persone dipendenti, violenza carnale e atti sessuali con fanciulli in quanto, a locale vuoto, aveva ripetutamente provato ad approfittarsi delle due ragazze, arrivando in uno dei due casi a un rapporto completo, ovviamente non consensuale. Aveva provato a fare lo stesso anche con l’altra, ma in quel caso i suoi “no” erano bastati a farlo desistere.

L’accusa ieri aveva chiesto 6 anni e 3 mesi ma la Corte delle assise criminali, presieduta dal giudice Marco Villa, pur confermando l’atto d’accusa ha deciso per dei proscioglimenti, per esempio da alcuni episodi di coazione sessuale in quanto, a detta della Corte, rientravano già sotto l’accusa di violenza carnale. Il giudice Villa ha comunque ribadito che si tratta di questioni giuridiche, più di forma che di sostanza, e che “la colpevolezza e la gravità dei fatti non viene per nulla scalfita”. La difesa ieri aveva chiesto una massiccia riduzione della pena, basandosi sul fatto che l’imputato avesse collaborato attivamente con la giustizia, ammettendo sostanzialmente i fatti. La Corte tuttavia, ha spiegato il giudice Villa, “non è convinta che ci sia un pieno pentimento”, esprimendo dubbi sul fatto che l’uomo abbia realizzato la gravità dei fatti compiuti.

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