
Per ora bocche cucite da parte degli organizzatori e dall’agenzia di sicurezza su quanto successo sabato sera a Giumaglio dove, durante il carnevale estivo, un giovane di 17 anni è stato aggredito. Un'eventuale dichiarazione è rimandata alle prossime ore. “Quello che possiamo dire è che avevamo i permessi in regola per la manifestazione e disponevamo di un servizio di sicurezza formato per questi compiti” ha dichiarato uno dei membri del consesso al Corriere del Ticino.
In base a una prima ricostruzione, lo scontro sarebbe nato per futili motivi, dapprima all'interno dell'area della festa, poi all'esterno. "E’ stato aggredito da un giovane che non conosceva” ha dichiarato il padre del ragazzo ai microfoni della rsi, che ha lanciato un appello ai testimoni via Facebook, postando la foto della maglietta del figlio insanguinata. Il 17enne sarebbe stato preso a pugni per aver inavvertitamente urtato un altro giovane in pista. Due amiche del ragazzo lo hanno trasporato sanguinante fuori dal perimetro del carnevale, ma la vittima sarebbe stata raggiunta di nuovo dall'assalitore e da altri ragazzi, che lo hanno buttato in una fontana. Il giovane è ora ricoverato all'ospedale con lesioni alla milza. “Quello che fa rabbia” ha affermato il padre, “è che non è intervenuto nessuno”.
Finora non sono stati effettuati fermi e l’identificazione degli autori dell’aggressione è in corso. Nel frattempo le autorità comunali di Maggia hanno deplorato l'accaduto e valutano se chiudere questo tipo di evento, visto che già due anni fa si era verificato un episodio di violenza. "In questo caso la situazione è più grave visto che i fatti sono avvenuti all'interno" ha dichiarato Marcello Tonini, responsabile del dicastero sicurezza, ai microfoni della Rsi.
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