Cerca e trova immobili
Ticino
Violato Schengen? Ci pensa Roma
Redazione
11 anni fa
Scatta l'interrogazione urgente. Sarà il ministro Gentiloni ad occuparsi delle nuove misure sui permessi dei frontalieri

Dalle parole ai fatti.

Ieri il sindacato italiano Uil ha comunicato di aver chiesto l'intervento dei parlamentari comaschi in merito alle nuove normative varate dal Canton Ticino sui permessi dei frontalieri. Normative decise poco prima delle elezioni dal direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, che prevedono l'obbligo di presentare, oltre all'estratto del casellario giudiziale, un certificato attestante l'assenza di procedimenti penali in corso.

Ebbene, già oggi si apprende, grazie a La Regione, che i parlamentari comaschi hanno fatto quanto chiesto loro. I deputati del PD Chiara Braga e Mauro Guerra, insieme al collega Enrico Borghi (Verbania-Cusio-Ossola), hanno presentato un'interrogazione urgente al ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, per chiedergli di intervenire "in questa situazione che appare un ingiustificato accanimento nei confronti dei cittadini e lavoratori italiani."

Nella loro interrogazione urgente, i tre parlamentari italiani riprendono gli argomenti già esposti dal sindacato Uil. A loro dire, la norma introdotta in Ticino viola gli accordi di Schengen sulla libera circolazione delle persone, che prevedono la richiesta del certificato penale del casellario giudiziale solo "quando è giustificata da fatti concreti", ovvero motivi legati all'ordine e alla sicurezza pubblici.

Chiedere a tutti gli oltre 60'000 frontalieri di fare la coda in tribunale per quel pezzo di carta sarebbe quindi un accanimento, dato che secondo i tre parlamentari i casi meritevoli di tanta attenzione sarebbero davvero pochi.

La palla è quindi ora nel campo di Roma.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata