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"Violato ancora il segreto d’ufficio della Commissione petizioni"
"Violato ancora il segreto d’ufficio della Commissione petizioni"
"Violato ancora il segreto d’ufficio della Commissione petizioni"
Redazione
8 anni fa
Nicholas Marioli critica l'operato di due giornalisti che avrebbero "messo pressione sui lavori commissionali"

Il vicepresidente della Commissione petizioni di Lugano Nicholas Marioli ha inoltrato una lettera al presidente del Consiglio Comunale e al presidente della Commissione per denunciare un presunto caso di violazione del segreto d'ufficio. La sua segnalazione riguarda un episodio avvenuto lo scorso 26 aprile "poco prima di entrare nella usuale sala riunione nella quale teniamo le sedute commissionali".

Marioli afferma di essere stato avvicinato da due giornalisti della RSI del programma Patti Chiari che, a suo avviso, oltre a porgli domande "tendenziose", hanno intervistato i membri della commissione "senza alcuna comunicazione preventiva"hanno intervistato vari commissari "tra cui anche il sottoscritto vicepresidente".

Il consigliere comunale leghista si è detto "incredulo e sconcertato" da due domande che gli sono state poste ("Le sembra normale che ci sono alcuni commissari che hanno dossier in sospeso da anni senza neanche prenderli in considerazione?" e "È vero che commissari della Lega tengono in sospeso volontariamente i dossier?"). "Mi chiedo solamente come mai i giornalisti della RSI abbiano potuto avere accesso ad informazioni riservate e a dati sensibili trattati da parte della commissione petizione di Lugano".

"Considerati i precedenti già avvenuti in merito a questa commissione e già noti alla SEL, chiedo semplicemente con la presente di fare chiarezza - scrive Marioli, secondo cui "questo approccio dovrebbe essere segnalato". I giornalisti, afferma hanno "messo pressione sui lavori commissionali?"

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