
"Non ci sono i requisiti per ospitare opere di altri musei. Da tempo Villa dei Cedri è fuori dal circuito svizzero e internazionale delle pinacoteche. Per questo è urgente dare avvio ai lavori di adeguamento del sistema di areazione delle sale e dell'impianto di illuminazione". Così si espressa al Giornale del Popolo la direttrice del Museo Civico di Bellinzona Carole Hänsler Huguet, che parla dell'importanza dei lavori alla villa di Ravecchia.
Per i prossimi 6 mesi Villa dei Cedri rimarrà infatti chiusa al pubblico proprio per permettere quegli interventi necessari a riportare, se non in serie A, almeno in serie B, la pinacoteca cittadina. Al momento infatti il museo non è adeguato ai parametri richiesti dall'Associazione dei Musei Svizzer e dall'ICOM (International Council of Museums) e non può quindi ricevere contributi esterni senza offrire onerose garanzie supplementari o contratti assicurativi. Al contrario può però esportare una parte delle 3000/3500 opere che fanno parte della propria collezione.
La città è consapevole di questo "declassamento" dal circuito museale svizzero e internazionale e negli scorsi giorni ha licenziato il messaggio per i lavori. 320mila franchi verranno utilizzati per interventi straordinari, quali appunto l'adeguamento dell'impianto di illuminazione e climatizzazione della villa. In autunno dovrebbe inoltre approdare sui banchi del Consiglio comunale anche il messaggio di costituzione di Bellinzona Musei, l'Ente autonomo che dovrà gestire l'attività futura di Villa dei Cedri.
Nel frattempo il museo non se ne sta con le mani in mano. La direttrice sta lavorando, assieme al suo team, per l'allestimento di future esposizioni e possibili collaborazioni. "Abbiamo gettato le basi per una collaborazione con la Permanente di Milano che si concretizzerà già nel prossimo marzo" spiega Huguet. "Poi in autunno, inserita nel contesto dell'Expo milanese, la Permanente dovrebbe ospitare una parte della nostra collezione".
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