
Uno degli angoli più suggestivi di Mendrisio potrebbe presto tornare pienamente fruibile. Il Municipio ha infatti richiesto al Consiglio comunale un credito complessivo di 1,2 milioni di franchi per intervenire sulle Lavanderie di Villa Argentina e sulla Dépendance del complesso storico, due edifici oggi segnati dal tempo e da problemi strutturali.
Lavanderie
Le Lavanderie, bene culturale d’interesse cantonale, rappresentano uno degli elementi architettonici più particolari del comparto: un lungo loggiato con torrette laterali, affacciato sul parco, ma da anni chiuso al pubblico per ragioni di sicurezza. L’obiettivo dell’intervento è chiaro: fermare il degrado e restituire lo spazio alla cittadinanza. Il progetto prevede un restauro conservativo che valorizzi la struttura originaria, dagli elementi in ghisa ai decori storici, eliminando al contempo aggiunte posticce e migliorando l’inserimento dell’edificio nel sistema dei percorsi del parco. Per questo capitolo sono previsti 800mila franchi.
Dépendance
Accanto alle Lavanderie, il Municipio propone anche una manutenzione straordinaria della Dépendance di Villa Argentina, edificio di servizio utilizzato dall’Accademia di Architettura dell’USI per attività amministrative e di ricerca. Qui i lavori mirano soprattutto a migliorare il comfort e la conservazione: risanamento degli intonaci, interventi sulla copertura, manutenzione dei serramenti e piccoli adeguamenti tecnici. L’investimento stimato è di 400mila franchi.
Gli interventi
Entrambi gli interventi beneficeranno di sussidi cantonali, riducendo l’esborso netto per la Città a circa 932mila franchi. Secondo l’Esecutivo, si tratta di un investimento strategico: non solo per tutelare il patrimonio storico, ma anche per rafforzare il ruolo di Villa Argentina come spazio pubblico e culturale, in dialogo con il parco e con le attività universitarie. Se approvato dal Legislativo comunale, il credito permetterà di avviare le procedure di appalto e di concludere i lavori entro il 2027. Un passo ulteriore nella riqualifica di quello che il Municipio definisce uno dei «fiori all’occhiello» della città.

