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Vignetta a 80 franchi per gli stranieri? L'idea divide
Vignetta a 80 franchi per gli stranieri? L'idea divide
Vignetta a 80 franchi per gli stranieri? L'idea divide
Redazione
9 anni fa
Secondo Gazzola la proposta "non ha senso", Regazzi è pronto a discuterne, Censi è già ora favorevole

Il consigliere nazionale PLR Thierry Burkart ha proposto ieri di aumentare il prezzo della vignetta autostradale per gli stranieri, dagli attuali 40 franchi a 80 franchi. Secondo il liberale radicale, il fatto che gli automobilisti stranieri paghino come gli svizzeri, i quali si sobbarcano in più i costi dell'imposta cantonale di circolazione e dell'imposta sugli oli minerali, è profondamente ingiusto (vedi suggerito).

Una proposta che farà sicuramente discutere. In vista del dibattito, abbiamo chiesto un'opinione a Renato Gazzola, portavoce del TCS, ad Andrea Censi, consigliere comunale della Lega a Lugano e coordinatore del fronte automobilisti, nonché a Fabio Regazzi, consigliere nazionale per il PPD.

Signor Gazzola, la proposta del PLR Burkart la convince?

"Il signor Burkart è il vice presidente TCS a livello nazionale e se ha proposto questo avrà chiaramente le proprie ragioni. A mio avviso, una discriminazione simile non ha senso alcuno, chi risiede all'estero paga già le tasse nel paese nel quale ha immatricolato il mezzo: all'estero le strade non sono gratis. Personalmente non vedo un nesso nella proposta del consigliere nazionale, soprattutto adesso che è stato votato il FOSTRA. Abbiamo combattuto a spada tratta una vignetta a 100 franchi e ora intendiamo spennare i conducenti esteri?"

Il nostro Paese è più conveniente, in termini di costo dell'autostrada, rispetto a nazioni simili come l'Austria e la Slovenia.

"Ogni Stato ha una propria politica stradale, non si dovrebbero fare dei parallelismi, francamente. Va tenuto conto che in diversi Paesi, ad esempio in Italia, le autostrade sono private. Ripeto, ogni nazione ha calcolato come rientrare nei propri investimenti e non compete ai non residenti caricarsi costi che sono discriminatori."

Signor Censi, far pagare di più la vignetta autostradale agli stranieri sarebbe percorribile?

"Non ho ancora valutato l'attuabilità a livello legale ma reputo la proposta fattibile e sensata. E' probabile che qualcuno tirerà in ballo la libera circolazione ma starà alla volontà della politica tentare di concretizzare la proposta, che, come detto, secondo me è di sicura applicabilità. Per i cavilli legali, però, dovrei sentire gli esperti del Fronte. Vorrei evidenziare che la proposta di Burkart non è la soluzione che risolve tutto ma è un piccolo passo nella direzione giusta. Teniamo a mente che attualmente un automobilista svizzero paga già altre tasse per le strade e, se passasse la Riforma sull'energia, aumenterebbero di più."

In fondo 40 franchi sono pochi se rapportati ai costi di altri paesi come l'Italia.

"Per chi sfrutta quotidianamente le nostre strade, 80 franchi sono una cifra risibile. Si potrebbero fare due vignette distinte: una "normale" e una di durata mensile per chi deve solo fare il turista. Io sostengo il federalismo ma una centralizzazione degli incassi sarebbe utile per gestire meglio i costi che stanno aumentando, basta che questi soldi non finiscano poi nel calderone della Confederazione per tappare i buchi."

Signor Regazzi, a suo avviso, un rincaro della vignetta per gli automobilisti esteri sarebbe utile?

"Naturalmente sarebbe utile a livello finanziario. Finora avrei parlato di violazione degli accordi con l'UE in una situazione del genere ma, da quando la Germania ha deciso di bonificare il costo delle autostrade a chi vive all'interno dei suoi confini, vedo la proposta attuabile anche da noi. Starei attento al flusso di turisti e alle discriminazioni che nascerebbero fra gli Stati: potrebbe essere un'arma a doppio taglio per la Svizzera che ne potrebbe uscire danneggiata a sua volta. Burkart è vice Presidente del TCS svizzero e mio collega di commissione a Berna e, ipotizzo abbia le sue ragioni ma a me la proposta non convince."

La Confederazione incasserebbe 170 milioni supplementari.

"Con il nuovo fondo FOSTRA abbiamo creato ottime premesse per la gestione delle strade. Non sono 170 milioni di franchi che cambiano la situazione, ma non li butterei. Starei attento a discriminare seguendo una logica che porterebbe a un effetto domino sfavorevole, in fondo in Germania è ancora tutto da valutare. Il turismo sta andando bene, finalmente, e il progetto potrebbe essere molto lesivo per il settore che si sta risollevando."

Loris D'Agostin

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