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Viganello, "Tutti dovremo affrontare il problema"
Viganello, "Tutti dovremo affrontare il problema"
Viganello, "Tutti dovremo affrontare il problema"
Redazione
7 anni fa
Il municipale Lorenzo Quadri sulle strutture che accolgono persone in difficoltà. "Nessun padrone di casa le vuole, a volte rifiutate da altre pensioni"

La pensione dove martedì sera il 35enne del Bellinzonese ha perso la vita era la sua casa da un paio di mesi. Una struttura, come altre in città, che dal 2013 accoglie persone in difficoltà finanziarie o problematiche. Alcune, come uno dei due uomini arrestati e indagati per assassinio, vengono segnalate dai servizi sociali cittadini. Altre, come la vittima, dal Cantone. Una fase transitoria in vista di un alloggio definitivo, spiega raggiunto a Berna il capo dicastero Lorenzo Quadri ai microfoni di TeleTicino, puntualizzando che a Lugano ci sono circa 2200 persone in assistenza. 250 sono seguite da operatori sociali. "Le persone collocate in pensione sono comunque meno di 10" sottolinea il municipale. "Sono persone che nessun padrone di casa vuole, in molti casi rifiutate anche da altre pensioni".

Una realtà che non può essere ignorata e che martedì sera è finita come sappiamo. Oggi i due uomini arrestati, un 34enne austriaco e un 43enne svizzero, sono stati sentiti dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni, titolare dell’inchiesta. Uno dei due, il 43enne, negherebbe di aver preso parte al pestaggio. Di ufficiale al momento non trapela nulla, ma stando alle prime indiscrezioni la lite sarebbe scoppiata per futili motivi, per poi degenerare. Un’ipotesi che solleva ancora più domande, affidate dal partito socialista a due atti parlamentari. "Come valuta l’idea di creare/sostenere strutture pubbliche/regionali con personale formato per potervi collocare persone con problemi che vanno aiutate a reinserirsi?" si chiede al Governo. Al Municipio di Lugano si chiede invece se intende proporre un potenziamento degli operatori incaricati di prevenire i problemi sociali.

Il tema sarà affrontato nei rispettivi Esecutivi. Quadri al momento risponde così: "Di potenziamento dei servizi sociali si potrà parlare dopo un’analisi approfondita. Chiaro che il Cantone e i servizi sociali di tutti i Comuni dovranno chinarsi sulla questione. Non penso sia la scelta opportuna inventarsi strutture con costi spropositati per pochissimi casi che verrebbero ghettizzati. Bisognerebbe quanto meno evitare di concentrare spacciatori e tossicodipendenti".

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino 

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