
La pensione La Santa a Viganello, dove ieri è morto un 35enne del Bellinzonese e per il quale due persone sono state arrestate con l'accusa di assassinio, è conosciuta per ospitare richiedenti l'asilo, persone problematiche e in assistenza. Un luogo di transizione, nei cui pressi si trova anche il centro Ingrado, specializzato nei problemi di dipendenza dalle droghe, e il servizio psico-sociale. Litigi, diverbi, episodi di violenza e furti non sono una novità, racconta un vicino ai microfoni di Radio 3i. "Un mesetto fa circa sono entrati nel ristorante per rubare, poi hanno scassinato la mia macchina" racconta l'uomo che abita nel quartiere. "È da un po' che c'è casino. La polizia interviene, poi se ne va. Non può fare miracoli".
Una testimone, ospite della struttura, ha invece sentito le grida della vittima dalla stanza vicina: "Ho sentito le urla di questo amico che è purtroppo deceduto. Era ubriaco, gridava e dava calci alle pareti chiedendo da bere. Il ragazzo austriaco gli ha gridato di smetterla. Poi ho sentito che si spintonavano".
Contattata dal CdT, la gerente della struttura ha confermato di aver consegnato i filmati della videosorveglianza, che copre tutto il perimetro intorno al palazzo, alla polizia. "I nostri ospiti sono persone che vengono alloggiate temporaneamente, come accade in molto altre pensioni del Ticino, perché hanno momentaneamente perso l’alloggio - ha poi spiegato - Li alloggiano per uno o due mesi qui in attesa di una nuova casa". La struttura, però, chiuderà i battenti a breve. Negli scorsi mesi sono infatti spuntate modine agli angoli dello stabile, segno che verrà presto demolito, cosa che effettivamente avverrà a partire da metà gennaio.
Nel frattempo le indagini della Polizia proseguono per chiarire le esatte dinamiche dell'accaduto. Secondo i primi accertamenti degli inquirenti il 35enne è deceduto al termine di un violento litigio tra le parti. A finire in manette, lo ricordiamo, un 34enne cittadino austriaco domiciliato nel Luganese e un 43enne cittadino svizzero domiciliato nel Mendrisiotto, che alloggiavano alla pensione e, stando al CdT, avrebbero cercato di ripulire la scena del crimine prima di chiamare le forze dell'ordine.
In allegato gli audio delle interviste di Radio3i
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