
"Nella mia azienda era proibito assumere ticinesi. I frontalieri sono più qualificati e fedeli. Ai posti di comando ho messo un croato, un siciliano e un insubrico."
La discutibile frase, riportata da Infoinsubria.com, è stata pronunciata mercoledì sera dal fondatore della Noviteck SA, società con sede a Rancate, Giovanni Coda.
Coda si è espresso sul tema dell'abolizione della soglia minima di cambio tra franco e euro durante un convegno organizzato dalla Confapi Varese.
A suo dire, i settori che più di tutti patiranno questa decisione della BNS sono il turismo, i cambisti, il commercio, gli artigiani di confine e chi esporta, mentre l'immobiliare e l'alta finanza potrebbero trarne vantaggio.
Vantaggi, secondo Coda, sono previsti anche per le aziende italiane di confine, che potranno così aumentare le loro esportazioni nella vicina Svizzera.
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