
Vietare il burkini all’interno del lido. È quanto chiede la Lega di Locarno (primo firmatario Aron D’Errico) che oggi ha presentato una mozione al Municipio.
“Riteniamo che chi intenda usufruire delle nostre strutture balneari, debba indossare un abbigliamento rispettoso del buon costume, delle regole igieniche, della laicità e della dignità umana. Perciò, il burkini non può in alcun modo essere accettato all’interno della nostra piscina comunale – scrivono i leghisti”. Motivi che a loro avviso dovrebbero far propendere per un divieto del burkini e per delle sanzioni (espulsione dal lido e multa) per chi viola il regolamento.
Fra le motivazioni, come si legge qui sopra, c’è anche la non secondaria questione dell’igiene. A Chiasso e Bellinzona esiste un regolamento che vieta di nuotare vestiti. Nella città di confine a una donna che portava il burkini è stato impedito di entrare in acqua proprio per questo motivo (confronta articolo correlato).
A Locarno il regolamento è differente. Il direttore operativo della struttura ha spiegato ieri che il costume integrale è ammesso, purché si tratti di un costume.
La Lega comunque non ci sta e chiede che il Municipio valuti un’opzione per un tema che in Francia, ma non solo, è fonte di accesi dibattiti.
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