
Nonostante il Consiglio di Stato abbia bocciato la sua proposta - avanzata insieme ai colleghi Henrik Bang (PS) e Maristella Polli (PLR) - di vietare l'uso del telefono cellulare agli allievi della scuola dell'obbligo, il deputato PPD Giorgio Fonio non si arrende ancora e medita di presentare un nuovo atto parlamentare, stavolta sotto forma di mozione.
Commentando la risposta governativa, Fonio afferma di condividere il principio che la scuola abbia il dovere di educare, "ma ancora oggi sono molto combattuto sul fatto che soprattutto alle elementari, ma anche alle medie, un bambino possa andare a scuola con lo smartphone".
"La mia interrogazione era nata da un racconto reale di un bambino che era stato bullizzato, in particolar modo con l'ausilio di questi strumenti" spiega il deputato PPD. "Quel racconto mi ha fatto capire come uno smartphone mal utilizzato equivale a un'arma."
Fonio intende aspettare che il gruppo di lavoro incaricato dal DECS di analizzare l'attuale contesto di utilizzo dei dispositivi mobili concluda il suo studio. "Sicuramente stanno facendo un buon lavoro" dichiara. "Poi, a dipendenza di quelle che saranno le risultanze, bisognerà capire se non ci saranno gli estremi per presentare una mozione che chieda di vietare categoricamente l'uso degli smartphone nella scuola dell'obbligo."
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

