
E’ stata una discussione fiume che si conclusa solo attorno alla mezzanotte. E alla fine ieri sera l'assemblea comunale di Vico Morcote ha deciso - con 34 si, 13 no e 8 astenuti - di accettare la proposta municipale di nuovo piano regolatore (PR). Settimana scorsa la questione aveva fatto discutere in seguito alla denuncia della Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio, che si era detta assolutamente contraria al nuovo PR, arrivando a paragonare Vico Morcote a San Moritz.Il paragone, aveva osservato il direttore della Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio Raimund Rodewald, "non sembra molto esagerato". Questo perché il nuovo piano regolatore prevede l’aumento degli indici dell’edificabilità, del 25% e soprattutto nelle zone lungolago del 65%. Attualmente - secondo la Rodewald - c’è già “una dozzina di cantieri aperti. I costi dei terreni stanno aumentando e le nuove costruzioni sono in buona parte di carattere residenze secondarie". Per Rodewald questo nuovo piano regolatore provoca "la distruzione delle case esistenti e il rimpiazzamento con delle palazzine e condomini”, aumentando anche i problemi di traffico già esistenti. Ma la maggioranza dell’assemblea comunale evidentemente non la pensa come il direttore della Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio. "La polemica di Raimund Rodewald - commenta oggi il sindaco Luido Bernasconi - non mi interessa. Non ha mai interpellato il Municipio. E ha pubblicato la sua presa di posizione basandosi solo su informazioni che gli sono state fornite da terzi. Il nuovo piano regolatore è passato a larga maggioranza e dunque noi siamo davvero contenti".joe.p.
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