
A seguito delle recenti vicende che hanno caratterizzato la storia politica del Comune di Vico Morcote un gruppo di cittadini ha deciso di unirsi. Si è così confermata l’esigenza di potersi esprimere sulla scelta della futura compagine municipale andando al voto, sfociata nella decisione di chiedere la revoca dell’attuale Municipio. In questo modo è partita ufficialmente la raccolta firme per la revoca del Municipio. L’obiettivo è di raccogliere almeno 54 firme sui 178 aventi diritto al voto entro un tempo limite di 60 giorni.
“La nostra azione, si legge in una nota giunta in redazione, è motivata da ragioni prettamente civiche e dalla necessità di dare la più ampia legittimazione popolare al nuovo Esecutivo. Riteniamo, infatti, che la futura compagine che formerà il Municipio dovrà essere espressione della volontà dei cittadini e frutto di una presa di responsabilità condivisa. Dalle ultime votazioni, avvenute con elezioni tacite, restano oggi in carica tre municipali su cinque. Inoltre, il sindaco e la vicesindaco non figurano più nell’esecutivo del paese: il primo si è autosospeso a causa delle note vicende giudiziarie, mentre la seconda - che aveva assunto la conduzione del Municipio – si è dimessa motivandone le ragioni all’Esecutivo”.
“Vico Morcote si trova quindi a dover sostituire due cariche fondamentali per la conduzione del Municipio e, a nostro parere, ciò va fatto con l’assenso esplicito della popolazione. L’unica azione prevista, ai sensi della legge (artt. 58 della Legge sui diritti politici e 44a della Costituzione), per ottenere la legittimazione dei votanti di Vico Morcote è la proposta di revoca dell’Esecutivo. Ciò permetterà alla popolazione di esprimersi su chi dovrà guidare e fare gli interessi del nostro Comune. La futura compagine municipale potrà altresì sentirsi sollevata da una legittimazione avvenuta in un processo democratico”.
“Ci auguriamo di aver fatto chiarezza sulle reali motivazioni che ci hanno spinti a chiedere la revoca del Municipio, certi che, in una sana democrazia, la decisione finale spetta sempre al popolo”.
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