
Dopo quattro giorni di sciopero dei lavoratori della NLM, è arrivata questo pomeriggio anche la presa di posizione dell'Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli. "Comprendiamo in primis il malessere del personale - scrivono in una nota - ma la nostra priorità è e resterà il turista".
In questo contesto, "cercheremo di ridurre al minimo i disagi generati dall'interruzione del servizio dei battelli, informando e proponendo valide attività alternative ai visitatori che si trovano nella nostra regione". L'OTR auspica "una celere risoluzione della situazione sia per i lavoratori, sia per l'imminente ondata di turismo estivo in arrivo nella nostra regione, per cui l'attuale situazione di stallo non costituirebbe di certo un biglietto da visita attrattivo e gradevole, nonché per il gioiello più prezioso del nostro Lago – le Isole di Brissago – che invece di essere giustamente preservato è ulteriormente penalizzato dalle attuali circostanze".
La situazione, sostengono dall'agenzia turistica, non è sostenibile a lungo termine e potrà avere un esito positivo unicamente seguendo le vie istituzionali. "Confidiamo pertanto nei gruppi di lavoro che si stanno impegnando alacremente - sia sul versante svizzero e ticinese sia sul lato italiano - per portare a uno sbocco positivo l'attuale situazione come pure la futura gestione del servizio di navigazione sul bacino svizzero del Verbano".
Contattato ieri telefonicamente, il direttore di Ticino Turismo Elia Frapolli ha preferito non sbilanciarsi sulla questione sciopero: "Quello che posso dire è che noi ci occupiamo di promuovere il turismo in Ticino e il lago e le isole di Brissago sono uno dei fiori all'occhiello del Locarnese".
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