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Ticino
Vicina l'identificazione del "furbetto della spazzatura"
Vicina l'identificazione del "furbetto della spazzatura"
Vicina l'identificazione del "furbetto della spazzatura"
Redazione
10 anni fa
Intanto l'assessore Magatti avverte: "Non bisogna generalizzare, ci sono anche italiani che fanno lo stesso"

La Polizia locale di Como sta procedendo all'identificazione del "furbetto della spazzatura", l'uomo al volante di una vettura con targhe ticinesi beccato negli scorsi giorni da un sistema di sorveglianza del Comune di Como mentre scaricava abusivamente la propria immondizia nei dintorni della città lariana.

In breve tempo si dovrebbe arrivare all'identificazione, fa sapere la Polizia locale. È già stato contattato il Centro di Cooperazione di Polizia e Dogana a Chiasso per avere dal Ticino i dati della persona inquadrata dalle telecamere, che verrà quindi presto convocata per essere interrogata.

Oltreconfine non sono mancate le reazioni indignate dei comaschi, molti dei quali hanno denunciato sui social o ai microfoni di Espansione TV come questa pratica sia ormai usuale, in particolare da automobilisti ticinesi, veri e propri "frontalieri del sacco".

Delle polemiche avevamo già riportato ieri (vedi articolo suggerito) e a smorzare i toni ci ha pensato l’assessore all’Ambiente Bruno Magatti: "Non bisogna generalizzare, come ci sono cittadini svizzeri che infrangono le leggi, ci sono anche italiani che fanno lo stesso".

“Purtroppo nel Comasco il problema non è limitato alla sola fascia di confine”, ha evidenziato Magatti. Casi analoghi si verificano anche su altre strade, come per esempio sulla Lariana, e l'auspicio dell'assessore è che la notizia relativa allo scaricatore pizzicato dal sistema di sorveglianza possa contribuire a scoraggiare il fenomeno. "Da parte nostra ci teniamo a ribadire la nostra presenza sul territorio".

Per porre un freno agli scarichi abusivi la Polizia locale e ha acquistato due telecamere, una delle quali in dotazione al Comune, da piazzare nelle zone "sensibili". Il sistema prevede una serie di multifoto e si attiva automaticamente quando la fotocellula rileva movimento. Le telecamere vengono piazzate in punti ritenuti a rischio, e “in uno di questi, dopo l’istallazione, gli scarichi sono cessati”.

Da quando è stato attivato il sistema di controllo, sono state cinque le sanzioni elevate comminate, ma Magatti ribadisce che è importante puntare “sulla certezza della sanzione", piuttosto che sull’importo. "Deve passare il messaggio che chi trasgredisce verrà sempre sanzionato”.

Per ora non è in discussione una collaborazione con le autorità elvetiche: “In Italia il trasposto di rifiuti nel bagagliaio della propria autovettura non è sanzionabile”, quindi risulterebbe difficile intervenire con dei controlli alla frontiera.

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