
Lorenzo Quadri, tramite un’interrogazione, chiede al Consiglio di Stato chiarimenti su una presunta richiesta di risarcimento danni fatta all’AET da parte di un cittadino di Besazio. Infatti, secondo questo cittadino, si sarebbe verificato l’allargamento di alcune crepe della sua abitazione dovute, a suo dire, al passaggio dei camion della ditta tedesca incaricata di trivellare il terreno nell’ambito del progetto Ti-Geo.Ecco il testo dell’interrogazione. “A fine gennaio, nell’ambito del progetto Ti-Geo, AET ha “battuto” alcune località del Mendrisiotto alla ricerca di improbabili giacimenti di petrolio e/o di gas naturale. Allo scopo sono stati impiegati enormi camion in arrivo dalla Germania. Questa iniziativa è già stata oggetto di perplessità, sollevate anche nell’ambito di atti parlamentari”.“Risulta ora” – continua l’interrogazione – “che l’operazione avrebbe comportato dei “danni collaterali”. In particolare, un cittadino di Besazio lamenta la comparsa, rispettivamente l’allargamento di crepe sulla sua abitazione, a seguito del passaggio dei camion Ti-Geo (vedi al proposito il Mattino della domenica dell’8 maggio 2011). Al proposito il diretto interessato avrebbe chiesto un risarcimento danni ad AET, e la causa sarebbe tutt’ora in corso”.“Chiedo pertanto al lod. Consiglio di Stato: - corrisponde al vero che è stata inoltrata, da un abitante di Besazio, una richiesta di risarcimento danni per le crepe che sarebbero state provocate da AET alla sua abitazione nell’ambito del progetto Ti-Geo? -A che stadio si trova detta richiesta di risarcimento danni? Qual è la posizione di AET al proposito?” E inoltre: “ Sono pendenti altre richieste analoghe? Quali precauzioni sono state prese da AET, nell’ambito del progetto Ti-Geo, per evitare di danneggiare la proprietà altrui?”.Da parte sua l’AET, nella persona di Elio Del Biaggio responsabile per la comunicazione, non rilascia dichiarazioni ufficiali, comunque, tiene a sottolineare che AET ha sempre comunicato in modo trasparente quanto sarebbe successo. “Ci sono state delle critiche sul fatto che la ditta in questione non fosse svizzera” – dice Del Biaggio - “Ma in Svizzera non ci sono ditte che si occupano di queste cose”.Per quel che riguarda le vibrazioni Del Biaggio ci dice: “Sono stato presente quando è stata fatta la dimostrazione delle misurazioni, e la sensazione era quella di vibrazioni non superiori a quelle di un normale cantiere oppure al passaggio di un treno. Tutto entro i termini consentiti dalla legge. Ma sono impressioni personali”.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

