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Bellinzona
Viale Stazione asfaltato, «uno strappo al patrimonio urbano cittadino»
Cdt/ADD
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Red. Online
5 ore fa
I Verdi del Bellinzonese ritengono inaccettabile che si sia scelto di procedere con una soluzione definitiva e impattante, «senza la presentazione di varianti e senza una valutazione ponderata delle conseguenze a medio e lungo termine».

«Profonda indignazione e forte disappunto». Sono i sentimenti espressi dai Verdi del Bellinzonese per la decisione di procedere con l’asfaltatura di un tratto di Viale Stazione a Bellinzona, sostituendo così la storica pavimentazione in ciottoli. «Si tratta di un vero e proprio strappo al patrimonio urbano cittadino», scrivono in un comunicato. L’intervento «modifica in modo sostanziale uno degli assi urbani più emblematici della città, ed è stato adottato senza preventiva informazione, senza trasparenza istituzionale e senza alcun coinvolgimento della cittadinanza». Secondo i Verdi, un simile modo di procedere «rappresenta un grave deficit di metodo e di rispetto democratico».

«Una soluzione definitiva e impattante»

Pur comprendendo la necessità di interventi tecnici legati a problemi strutturali, «si ritiene inaccettabile che si sia scelto di procedere con una soluzione definitiva e impattante senza la presentazione di varianti e senza una valutazione ponderata delle conseguenze a medio e lungo termine». La gestione dello spazio pubblico «esige visione strategica, sensibilità culturale e capacità di pianificazione condivisa. Qualità che, anche in questo frangente, sono gravemente mancate».

Le richieste

La sezione del partito ecologista chiede pertanto che sia immediatamente chiarito pubblicamente l’iter decisionale che ha condotto a questa scelta, che venga avviato un confronto «aperto e strutturato con la cittadinanza, le associazioni e gli esperti del settore», nonché di valutare «con serietà e trasparenza alternative che salvaguardino il carattere storico e identitario del Viale Stazione, privilegiando soluzioni coerenti con il valore urbanistico e culturale dell’area».

 

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