
Partire per le vacanze di Natale è una coccola a cui i ticinesi non sembrano intenzionati a rinunciare. Nonostante il carovita e le bollette dell’energia sempre più alte, viaggiare non sembra rientrare nel pacchetto delle rinunce di molti ticinesi, soprattutto nel periodo natalizio. A confermarcelo Davide Nettuno, portavoce di Hotelplan per il Ticino, il quale sostiene che “molto probabilmente stanno recuperando il tempo perso durante il 2020 e il 2021. Quindi il 2022 si prospetta positivo”.
In ripresa, ma non ancora come nel 2019
Tuttavia, non si può ancora parlare di livelli pre-pandemici, “anche se ci stiamo avvicinando in maniera abbastanza consistente", spiega Nettuno, affermando di sperare "che lo sviluppo possa essere ancora migliore nei prossimi mesi”. Dopo quelle di Natale, a far viaggiare i ticinesi ci penseranno le vacanze di carnevale e quelle estive.
Vacanze lunghe o corte?
Partire si, ma per quanto? Meglio una lunga vacanza o una breve fuga? “Abbiamo più soluzioni in realtà, non c’è un target in questo senso: abbiamo persone che viaggiano per pochissimi giorni, magari in una città europea, e altre che invece fanno viaggi più lontani e che quindi richiedono più tempo, magari anche due settimane, ma non di più”, risponde l'esperto.
Prima prenoti, meno spendi
Come detto, anche il settore viaggi è colpito dall’aumento dei prezzi. In quanti ne hanno risentito? “Probabilmente chi ha sofferto di più questo aumento è chi ha deciso solo in questi giorni, o settimane, di partire in vacanza”, spiega Nettuno. Le persone che invece hanno prenotato già da tempo il loro viaggio “hanno potuto beneficiare di condizioni sicuramente migliori e più vantaggiose”. Quello che Hotelplan consiglia di fare ai propri clienti, sia d’estate che d’inverno, “è di muoversi per tempo non appena si ha ben in chiaro la meta del viaggio e il quando si vuole partire, il tutto a vantaggio del proprio portafoglio”.

