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Ticino
Viabilità sul Piano, ecco gli interventi
Redazione
12 anni fa
Il DT presenta le misure per migliorare la mobilità. Molti gli interventi sulle rotonde fra Cadenazzo e Quartino

Il Direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali ed i suoi collaboratori hanno incontrato oggi le Commissioni di trasporto del Locarnese e Bellinzonese, nonché i Comuni interessati di Cadenazzo e Gambarogno per informarli sulle conclusioni dello studio finalizzato ad individuare delle ulteriori misure, finanziariamente sostenibili dal Cantone, e atte a migliorare le condizioni di viabilità sulla rete stradale del Piano di Magadino, con particolare attenzione alla strada cantonale Cadenazzo-Quartino.

Due i tipi d'intervento ritenuti ipotizzabili. In primis una serie di migliorie da applicare a breve termine: la gestione degli innesti secondari alle rotonde con impianto semaforico (attivazione solo in caso di colonne su asse principale) così da favorire la direttrice principale (effetto filtro); la demarcazione fascia centrale polivalente tra le rotonde di Contone Ovest, Contone Est e Cadenazzo FFS per la gestione delle manovre di svolta a sinistra da/per la direttrice principale; l’eventuale ampliamento della rotonda di Cadenazzo FFS (doppio anello di circolazione interno) da valutare e confermare in fase successiva di progetto (nodo critico del sistema).

A medio termine gli interventi saranno più marcati: modificare le rotonde di Contone-Est e Contone-Ovest con il mantenimento di innesti laterali con solo movimento di svolta a destra (riconfigurazione della geometria); la sistemazione di 4 corsie di scorrimento, 2 per direzione di marcia, con separazione fisica centrale (applicazione della configurazione attuale della “tirata di S. Antonino”); l’ampliamento delle rotonde di Cadenazzo FFS e Quartino-Luserte (doppio anello di circolazione interno).

Tali indirizzi si basano su uno studio di fattibilità e potranno essere confermati solo a seguito della progettazione di dettaglio a cui si intende dar seguito. Alle Commissioni e ai Comuni è stata richiesta una presa di posizione entro il 10 marzo in modo da poter decidere di comune accordo i prossimi passi da intraprendere.

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