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"Viabilità nel Malcantone, tra semafori e milioni"
"Viabilità nel Malcantone, tra semafori e milioni"
"Viabilità nel Malcantone, tra semafori e milioni"
Redazione
9 anni fa
Un lettore: "Per migliorare davvero la viabilità e la sicurezza servono altri investimenti"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un lettore del Malcantone.

Con la posa dei semafori presso la stazione di Caslano avremo in 1300 metri tre apparati che regoleranno il flusso lungo l’asse Lugano-Ponte Tresa; soluzione in buona parte indigesta dalla popolazione dei comuni limitrofi in quanto andrebbe a creare ulteriore traffico, a presunto beneficio di maggiore sicurezza stradale.

I semafori in località Colombera e San Bernardino attualmente creano 5.30 minuti di colonna e stimando ciò in lunghezza totale di colonne generate ammonta a 2.6 km per ora di colonna extra, chiaramente ripartita sui 8 fermi dovuti dal passaggio del tram e sulle due direzioni. Valori comunque che allarmano, specialmente chi, quella strada, la percorre ogni giorno.

Con l’introduzione del terzo semaforo presso la stazione la situazione difficilmente andrà a migliorare.

Dal punto di vista della sicurezza, altri interventi come le isole, piuttosto che i «dossi» hanno ampiamente dimostrato la loro inefficacia, così come pure la nuova teoria di eliminare i punti di attraversamento per i pedoni (in soldoni le strisce pedonali sarebbero pericolose secondo questa nuova “corrente di pensiero”).

15 Milioni? Ne servono molti di più.

15 milioni di investimento nell’asse Lugano-Ponte certamente sono graditi, ma se erogati una tantum per piccoli interventi mirati diventano l’ennesima pezza su una situazione divenuta insostenibile per la popolazione.Un importante investimento, una chiara visione e una volontà politica decisa da parte di tutti i comuni interessati metteranno la parola fine a questa agonia.

Costi che diventano sempre più importanti di anno in anno: la costruzione di commerci e servizi ha portato sì agio alla popolazione, ma ha altresì ridotto la superfice di manovra per futuri interventi, rendendo il tutto ancora più costoso.

Interrare parte del tracciato del tram ( che segue parallelo la strada cantonale) dal golf fino alla colombera, spostare la linea scavando la collina, e non da ulitmo rivalutare, e mettere in atto il progetto esposto nella casa comunale di Ponte Tresa (ovvero il passaggio sotterraneo di 100 metri per il traffico) sono attualmente le poche, valide e costose risposte. Soluzioni che non prevedono semafori ed incrementano veramente sicurezza e salute. Soluzioni che rivalutano l’intero settore immobiliare malcantonese.

Da ultimo, ma non meno efficace, sarebbe l’introduzione di una rotazione per le grandi industrie del malcantone e della piana del vedeggio degli orari di lavoro sulle 24 ore, la dove possibile. Invece che concentrare il traffico dalle 8 alle 17, spostando gli orari di lavoro di qualche ora in più od in meno, o addirituttura di turni si riuscirebbe a ridurre il carico di picco sulle strade a tutto vantaggio della viabilità. Soluzione interessante soprattutto per la mano d’opera in quanto si eviterebbe ore di colonna.

Maurizio P. Taiana

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