
Una misura urgente in caso di prezzi elevati dei carburanti e un piano per ridurre il traffico motorizzato entro il 2040, investire nel trasporto pubblico, nella mobilità condivisa e rafforzare la mobilità lenta. Sono le proposte presentate dai Verdi del Ticino per ridurre le colonne, migliorare la qualità di vita e contenere i costi del caos viario. Il traffico nel nostro cantone ha infatti raggiunto livelli critici, rileva il partito ecologista. «Basta un incidente o un cantiere per bloccare l’intero Ticino. L’elevato tasso di motorizzazione e il ruolo della regione quale corridoio di transito nord-sud generano una forte pressione sugli assi viari principali», si legge n una nota stampa.
Il traguardo
L’obiettivo per il 2040 è quello di almeno dimezzare la parte del trasporto individuale motorizzato portandolo al 35-40%, promuovendo come maggioritarie le scelte di mobilità collettiva e lenta (60-65%). «I dati mostrano che una svolta è possibile. Negli ultimi anni, grazie al potenziamento dell’offerta – in particolare con la galleria di base del Ceneri – il trasporto pubblico ha registrato una crescita significativa di utenti, superando i livelli pre-pandemia». Inoltre, il Ticino non è più il cantone più motorizzato della Confederazione.
La proposta
Per raggiungere il traguardo prefissato «è fondamentale continuare a promuovere e potenziare il trasporto pubblico e la mobilità lenta: in questa fase decisiva per la mobilità sostenibile, tagli all’offerta o un aumento dei prezzi sono assolutamente da evitare». Come detto, il movimento ecologista ha presentato una proposta da applicare in casi di emergenza energetica e un pacchetto coordinato e articolato: riduzione temporanea delle tariffe del trasporto pubblico in caso di forte aumento del prezzo dei carburanti (nuova mozione); riduzione del 25% del costo degli abbonamenti Arcobaleno (mozione già inoltrata); introduzione di quattro fine settimana di trasporto pubblico gratuito a scopo promozionale (nuova mozione); obbligo di piani di mobilità aziendale per le imprese medio-grandi (nuova iniziativa); promozione del car sharing e della mobilità condivisa (nuova mozione); riduzione dei parcheggi nelle aree urbane e sviluppo di quartieri a bassa motorizzazione tramite una modifica legislativa e la revisione del regolamento cantonale dei parcheggi (nuova iniziativa); disincentivi per autoveicoli pesanti e di grandi dimensioni (SUV, nuova mozione in elaborazione)

