
Lasciare spazi verdi oppure permettere la realizzazione di palazzi in una zona edificabile? È stato scontro ieri sera durante la serata pubblica dedicata alla variante di via Tatti, in votazione il prossimo 9 febbraio. Una zona oggi caratterizzata ancora da prati e campi coltivati, ma che un domani potrebbe non esserlo più.
Da un lato il sindaco Mario Branda e il Capodicastero del territorio e mobilità Simone Giannini determinati e convinti sulla scelta, prima del Municipio poi avallata a grande maggioranza dal Consiglio comunale, di permettere al Credit Suisse e ad un privato, già proprietario di una fetta del terreno in questione, di realizzare un progetto immobiliare che prevede circa 250 appartamenti, 3000mq di negozi e un centro direzionale con uffici. "Bellinzona è una città che continua a crescere" ha sottolineato il sindaco Mario Branda "e si svilupperà ancora di più con l'avvento di AlpTransit che è ormai alle porte. Ma c'è anche molto verde e una qualità di vità che molti ci invidiano. L'azzonamento di via Tatti, che non è periferia ed è già zona edificabile, permetterà di soddisfare queste esigenze di crescita non solo residenziale, ma anche di posti di lavoro. Se non lì, dove?" ha sintetizzato.
Dall'altro i Verdi Ronnie David (consigliere comunale) ed Elena Bacchetta (granconsigliera), decisi a mantenere le poche aree verdi rimaste in città e recuperare edifici già esistenti, rinnovandoli e aumentandone le altezze. "Ci sono già tanti palazzoni e anche molti alloggi sfitti a Bellinzona" ha ribattuto Ronnie David. "Recuperiamo stabili che esistono già, innalziamo gli indici costruttivi per i bellinzonesi proprietari di immobili, ripartendone i benefici tra la popolazione, anziché favorire un solo gruppo". Anche Elena Bacchetta ha sottolineato l'importanza del territorio: "Abbiamo visto tutti ciò che è successo nel Mendrisiotto e nel Luganese quando ci si è lasciati prendere la mano dal cemento. E una volta costruito non si torna più indietro".
Ma su una cosa favorevoli e contrari alla variante pianificatoria di via Tatti sembano essere concordi: la necessità per Bellinzona di nuovi insediamenti abitativi e lavorativi di qualità. Se non in via Tatti, dove?
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